rischio sismico Emilia-Romagna (illustrazione Shutterstock)

Pubblicata la graduatoria del bando aperto ad ottobre, i fondi utilizzati come sedi di protezione civile o per dare assistenza alla popolazione in caso di emergenza

Edifici pubblici più sicuri contro il sisma da utilizzare come sedi di protezione civile o per dare assistenza a riparo alla popolazione in caso di calamità naturali. Sono 15 gli immobili che riceveranno complessivamente dalla Regione quasi 10 milioni di euro per il rafforzamento strutturale e la riduzione del rischio sismico.

Si tratta di 12 municipidue palestre e un centro polifunzionale di carattere strategico e rilevante interesse per finalità di protezione civile che si trovano in otto province dell’Emilia-Romagna. 

La riduzione del rischio è al centro della strategia regionale ed i finanziamenti aggiudicati ne sono la dimostrazione – commentano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo. Nei giorni scorsi si è chiusa la graduatoria del bando lanciato ad ottobre, che permette di riassegnare oltre 9 milioni 700 mila euro frutto di economie, ossia risparmi, di precedenti interventi”. 

Risorse attribuite alla Regione Emilia-Romagna dal Governo, attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile, nell’ambito del Piano settennale per la riduzione del rischio sismico e che ora possono essere destinate alla realizzazione di nuovi interventi. 

Vogliamo utilizzare tutti i fondi disponibili senza perdere nemmeno un euro – proseguono Bonaccini e Priolo, perché la sicurezza è prioritaria per la qualità della vita di un territorio, a maggior ragione in una terra già messa duramente alla prova dal sisma del 2012. Nei prossimi mesi la Regione continuerà a lavorare al fianco degli enti locali destinatari dei contributi, verificando i progetti e rilasciando le autorizzazioni sismiche necessarie”.

L’obiettivo condiviso con gli enti locali – chiudono presidente e assessore – è far partire al più presto i cantieri”.

Le opere finanziate

È il territorio ferrarese ad aggiudicarsi la fetta più consistente dei quasi 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Giunta Bonaccini per il rafforzamento o il miglioramento sismico di edifici strategici ai fini di protezione civile. Sono due le opere finanziate, per un totale di oltre 2 milioni 400 mila euro: si tratta del Centro polifunzionale di Fiscaglia (oltre 1,73 milioni) e del Palazzetto del tennis di Copparo (700 mila euro), entrambi interessati da opere di miglioramento sismico. 

Alla provincia di Modena sono destinati complessivamente 1 milione 312 mila euro per il miglioramento dei palazzi comunali di Sestola (645 mila euro) e di Palagano (667 mila euro). 

Sempre sui municipi verrà investito oltre 1 milione 600 mila euro nel forlivese-cesenate, in particolare sulle sedi di Dovadola – dove si interverrà con opere di demolizione e ricostruzione per 1 milione 331 mila euro – e Modigliana, con lavori di rafforzamento locale per 270 mila euro. 

Al territorio parmense andranno in tutto più di 1 milione 300 mila euro per 4 sedi comunali: il cantiere più consistente è quello che interesserà il miglioramento sismico del municipio di Collecchio (481 mila 900 euro), seguito da quelli di Pellegrino Parmense (435.200) e dalla sede distaccata di Montechiarugolo (278.096). Ammontano, infine, a 126 mila 250 euro le risorse assegnate per il rafforzamento locale del comune di Traversetolo

Nel bolognese, a Borgo Tossignano, si effettuerà la ricostruzione della sede comunale con 1 milione 248 mila euro

E ancora: è di 680 mila euro il pacchetto di fondi attribuito al ravennate, con 443.704 euro per interventi sul Palazzo municipale di Faenza e oltre 237 mila per quello di Sant’Agata sul Santerno

Nel piacentino, a Travo, con 651 mila euro sarà possibile la demolizione e ricostruzione del palazzo comunale. 

Stesso intervento è previsto per la palestra di Vetto, nel reggiano, con 460 mila euro.