caserma e auto dei carabinieri

Nell’agosto scorso un individuo aveva truffato la titolare presentandosi come dipendente di un’importante società di gestione dei software per tabaccherie e centri scommesse

Si era consumata nel corso dell’estate, nel dettaglio l’11 agosto 2020, la truffa ai danni del titolare di un esercizio commerciali ad Ariano Ferrarese, nel comune di Mesola (Fe). Quel pomeriggio un individuo si era presentato all'”edicola tabacchi e lotto di Valentini Riccardo” qualificandosi come dipendente di un’importante società di gestione dei software per tabaccherie e centri scommesse, chiedendo, con artifizi e raggiri, l’effettuazione di ben 15 ricariche da 995,55 euro ciascuna, per un importo complessivo di quasi 15 mila euro.

Solo il giorno seguente la titolare della tabaccheria si è resa conto di essere stata vittima di una truffa ed ha sporto querela nei confronti di ignoti, presso la stazione Carabinieri di Mesola (FE). I militari, dopo sei mesi di indagini ed accertamenti, sono riusciti ad identificare alcuni degli autori del raggiro e destinatari delle somme sottratte con l’inganno. Otto persone, quattro uomini e quattro donne, tutti residenti in una ristretta area tra le province di Napoli e Caserta, sono state deferite in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria estense. Gli otto dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso.