Le misure in vigore fino almeno al 15 gennaio

Come stabilito dalla nuova ordinanza firmata ieri dal Ministro della Salute Roberto Speranza, da oggi, 9 gennaio, fino almeno al 15, l’Emilia Romagna sarà in zona arancione. Il 15 scadrà il decreto attualmente vigente. Con il nuovo decreto verranno valutate eventuali proroghe, fa sapere il ministero della Salute.

Le limitazioni

  • Spostamenti. Oltre al divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del giorno successivo (salvo comprovati motivi di lavoro, studio, necessità e salute) e al divieto di spostarsi tra regioni o province autonome, vige il divieto di spostamento da un Comune a un altro, sempre salvo comprovati motivi di lavoro, studio, necessità e salute (soltanto per le giornate del 9 e 10 gennaio è prevista la deroga che consente gli spostamenti dai piccoli comuni – fino a 5mila abitanti – in un raggio di 30 chilometri, senza poter andare nei comuni capoluogo di provincia).
  • Servizi di ristorazione. Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7: l’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Negozi. Negozi aperti, ma nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.
  • Teatri e musei. Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei.
  • Palestre. Rimane valido anche lo stop alle attività di palestre e centri benessere.
  • Smart working. Raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

Tutte le misure previste in fascia arancione sul sito:  https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus