L'area dov'è stato rinvenuto l'ordigno bellico

La bonifica dell’ordigno bellico affidata all’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore

È stato fatto brillare nella cava di sabbia di Ro nella mattinata di oggi, venerdì 8 gennaio, l’ordigno bellico rinvenuto in via Naviglio, nei pressi del Pontino Tagliapietra a Copparo. L’ordigno è stato fatto detonare dall’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore, il quale ha operato in collaborazione con la Prefettura, che ha predisposto l’intervento dell’assetto sanitario e gli atti amministrativi, e con le Forze, a tutela della pubblica incolumità.

L'ordigno bellico rinvenuto

Si trattava di una granata calibro 88 mm inglese, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il proiettile è stato rinvenuto qualche tempo fa dagli Archeologi dell’Aria: Andrea Baroni e Davide Castaldini stavano conducendo una ricognizione nell’ambito dell’attività di ricerca dell’associazione quando, in prossimità del pontino, il metal detector ha preso a suonare. I due ricercatori, che hanno ormai l’occhio clinico, hanno riconosciuto seduta stante la granata, caricata con tritolo ad alto potenziale: il cannone antiaereo e anticarro doveva averla sparata, ma non era detonata. Avendo notato però anche la spoletta spezzata, Baroni e Castaldini hanno allontanato dal sito le persone che passeggiavano in zona e hanno chiamato le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area.
Oggi i militari hanno estratto dal terreno l’ordigno e lo hanno trasportato nella cava, per poi adagiarlo in una cavità e farlo 
detonare, con una considerevole deflagrazione.