Ass. Kusiak in una scuola d'infanzia comunale
L'Ass. Kusiak in una scuola d'infanzia comunale (foto d'archivio)

Le riduzioni saranno retroattive e valide già a decorrere dallo scorso mese di settembre e fino alla fine dell’emergenza sanitaria, e saranno calcolate sulla base del numero di giorni di assenza in rapporto al periodo mensile di apertura previsto per il servizio

I bimbi in quarantena per contagio da Covid-19 non pagheranno la retta del nido e della scuola d’infanzia, per i giorni di assenza. E allo stesso modo dalle rette verranno scontati i giorni di eventuale sospensione dei servizi causati dal Covid. Un altro passo verso le famiglie e i cittadini messi già a dura prova dall’emergenza e dalle sue conseguenze“. Con queste parole il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, annuncia il nuovo provvedimento pensato a sostegno delle famiglie del territorio e confermato dalla Giunta municipale che ha deciso di decurtare le rette dei servizi d’infanzia comunali (0-6 anni) in rapporto agli eventuali periodi di assenza dei bambini dovuti alla sospensione obbligata, con provvedimento istituzionale, dell’attività della sezione o del plesso frequentato oppure in caso di quarantena o isolamento fiduciario del minore, attestata da certificato medico o provvedimento dell’Ausl.

Come abbiamo sostenuto fin dall’inizio dell’emergenza la nostra massima attenzione va alle esigenze dei cittadini e la volontà è quella di contribuire al massimo ad alleviare le difficoltà dei ferraresi – aggiunge il sindaco –. Si tratta di un piccolo passo che permetterà a chi è già colpito da una situazione difficile di non doversi preoccupare di un costo per un servizio di cui non può usufruire“.

Le riduzioni saranno retroattive e valide già a decorrere dallo scorso mese di settembre e fino alla fine dell’emergenza sanitaria, e saranno calcolate sulla base del numero di giorni di assenza in rapporto al periodo mensile di apertura previsto per il servizio.

A causa della pandemia in atto e delle misure anticontagio in vigore nel nostro Paese la sospensione temporanea di uno dei servizi dedicati ai bimbi, necessaria per il tracciamento in caso di presenza di positivi, o la quarantena di un minore in caso di contagio, grava in modo particolare sulle famiglie: la famiglia si trova sola a gestire una situazione che limita e coinvolge tutti i membri, senza possibilità spesso di muoversi da casa anche per lunghi periodi. E questa, specialmente per certe categorie di lavoratori può diventare una situazione molto penalizzante anche a livello economico. Come amministrazione ci è sembrato doveroso intervenire a favore delle famiglie dei bambini che vivono e hanno vissuto questo grave disagio e non far pesare su di loro, almeno dal punto di vista economico, i pur giusti provvedimenti precauzionali adottati dalle autorità sanitarie – aggiunge l’assessore all’Istruzione Dorota Kusiak –. Si tratta di una misura importante a sostegno della cittadinanza già fortemente provata dall’emergenza in atto, una misura con la quale desideriamo sgravare le famiglie con i figli piccoli che frequentano i servizi per l’infanzia comunali del costo di una parte del servizio non goduto a cause legate al Covid-19“.

In particolare, infatti, in tutti i casi di sospensione del servizio (chiusura temporanea della sezione o del plesso frequentato) la riduzione sarà applicata a tutte le famiglie dei bambini frequentanti la sezione o il plesso. Mentre per i singoli casi di assenze per quarantena o isolamento fiduciario sarà applicata alle sole famiglie coinvolte, previa presentazione del certificato medico/provvedimento dell’AUSL.

Nel caso in cui le rette siano state versate per intero, l’Amministrazione comunale procederà con la compensazione delle somme spettanti come credito nei bollettini di futura emissione per gli stessi utenti e servizi previsti per l’anno scolastico 2020/2021 o, laddove non sia possibile, con il rimborso delle stesse somme al termine dell’anno educativo.