Diverse le irregolarità accertate e sanzionate nella prima metà di novembre

L’incremento dei controlli, sollecitato in sede prefettizia, per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus ha portato il Corpo di Polizia Locale Terre Estensi, e il suo Reparto di Polizia Commerciale, a intensificare nelle ultime settimane gli accertamenti sul territorio, in particolare per quanto concerne il rispetto della normativa da parte delle attività di ristorazione e dei pubblici esercizi di somministrazione.

Nel susseguirsi delle norme adottate a livello nazionale e locale, per regolare i comportamenti da tenere in relazione all’emergenza sanitaria, numerose sono state le verifiche che hanno portato gli agenti del Corpo ad accertare una serie di irregolarità.

In particolare, ad inizio novembre, è stata sanzionata l’apertura abusiva di un circolo con somministrazione a Monestirolo, con la presenza di diversi clienti intenti a consumare bevande nella distesa tavoli ed all’interno del locale. Al gestore è stata comminata una sanzione di 400 euro (in base all’art.1 comma 9 lett. f) del D.P.C.M. del 24/10/2020) ed è stata disposta la chiusura immediata dell’attività.

Nella mattinata del 2 novembre scorso, invece, durante il servizio di vigilanza nell’area del mercato in centro storico, gli operatori del Reparto Polizia Commerciale hanno accertato la messa in vendita non consentita di capi di abbigliamento usati, privi di cartellino di vendita e con scritte a penna sulle etichette, condotta proibita dall’ordinanza sindacale del 13 agosto 2020. In questo caso l’operatore commerciale su area pubblica ha ricevuto una sanzione amministrativa (ai sensi all’art. 4 c. 1 della Legge n. 35 del 23/05/2020 in relazione all’Ordinanza Sindacale n. p.g. 84537) di 400 euro e il divieto di porre in vendita la merce.

Nel corso dei controlli di questi ultimi giorni in centro cittadino sono state inoltre accertate altre tre situazioni irregolari. In una prima occasione, un intervento di verifica svolto a seguito di una segnalazione, in un locale in via Saraceno ha permesso agli agenti di accertare la presenza di numerosi avventori dentro e fuori l’esercizio, intenti a consumare cibi e bevande. In particolare attorno a ciascun tavolino della distesa erano presenti almeno 6 clienti, ben oltre il numero massimo dei 4 consentiti dalla normativa vigente, e pertanto non in regola con quanto previsto dalle regole sul distanziamento.

In un secondo bar pasticceria del centro storico è stata rilevata la presenza di clienti seduti attorno ad un tavolo all’interno del locale in numero superiore a 4.

La stessa situazione è stata infine accertata anche in un ristorante etnico della prima periferia cittadina, durante l’ora di pranzo, con diverse persone, in numero superiore ai 4 consentiti dalla norma, che occupavano i tavoli, in contrasto con le norme riguardanti il distanziamento fra le sedute per prevenire il rischio di contagio.

A carico dei tre esercizi sono in corso di notifica, previ accertamenti documentali, i verbali di sanzione amministrativa pecuniaria, per un importo di 1200 euro complessivi, con comunicazione agli uffici competenti per i successivi provvedimenti contemplati dalle norme in essere.

L’attività di controllo da parte del Corpo di Polizia locale Terre estensi proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’eventuale utilizzo di pattuglie in abiti civili, per accertare il rispetto di tutte le prescrizioni in vigore, che dallo scorso 15 novembre prevedono maggiori restrizioni per le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Con la classificazione della Regione Emilia Romagna come “zona arancione” è infatti prevista la sospensione delle attività di somministrazione e ristorazione nella forma classica ed è consentita la sola attività di consegna a domicilio e la vendita per asporto sino alle 22 (divieto di consumazione sul posto o in distesa tavoli).