Agli arresti domiciliari una coppia di fidanzati domiciliati nel modenese

Da qualche tempo nell’area centese, e in particolar modo nella zona di Bondeno, si sono verificati, durante la notte, furti ai danni di esercizi commerciali come bar, ristoranti e negozi. I Carabinieri della Stazione di Bondeno si sono dunque attivati per risalire ai responsabili di queste incursioni notturne e, in un paio di occasioni, sono riusciti a individuare e denunciare i responsabili.

Una coppia di fidanzati domiciliati nel modenese frequentavano il territorio comunale nella notte al solo fine di individuare un obiettivo per loro appetibile per poi depredarlo. Nonostante già in precedenza fossero stati individuati e denunciati in stato di libertà, e sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, i fidanzati tuttavia avevano continuato a imperversare nella zona. Per questa ragione i militari della Stazione di Bondeno, supportati dai colleghi della stazione di Terre del Reno e coordinati dal Comando della Compagnia di Cento, si sono appostati nei pressi degli esercizi commerciali più allettanti per i criminali, attendendo per diverse notti che i malfattori facessero la loro mossa. E, nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre, S.Y., 44enne originario del ferrarese ma domiciliato nel modenese, con la compagna 42enne M.A., hanno colpito il bar tabacchi “New Napoleonico”, in via Virgiliana a Bondeno, ma ad attenderli all’uscita del locale vi erano i Carabinieri, che li hanno arrestati recuperando la refurtiva appena sottratta dal locale.

I due, sicuri di poter agire indisturbati avvolti dalle tenebre, si erano avvicinati al locale e, mentre M.A. stazionava nei pressi fungendo da “palo” al complice, l’uomo aveva forzato una finestra laterale del bar e vi si era introdotto. I militari sono intervenuti immobilizzando la donna, mentre l’uomo, nel tentativo guadagnare la fuga, ha reagito minacciando i Carabinieri brandendo un cacciavite usato poco prima per forzare la finestra.

Dopo le operazioni di identificazione e fotosegnalamento (rilevamento delle impronte digitali e delle foto segnaletiche) i due sono stati portati presso le loro abitazioni e sottoposti al regime degli arresti domiciliari; attenderanno il processo per tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Ferrara.