Il fulmine ha provocato profonde spaccature nella corteccia e la caduta di grossi rami

Nel corso della nottata di maltempo appena trascorsa, un fulmine ha colpito un albero ad alto fusto del cimitero di Copparo, provocando profonde spaccature nella corteccia e la caduta di grossi rami.

Il cedro del Libano in questione era stato controllato anche la scorsa settimana: era in ottima salute e non necessitava di manutenzioni (questa tipologia di piante non esige peraltro potatura). Sul posto è intervenuto anche un agronomo che ha confermato il buono stato manutentivo del secolare cedro del Libano, ma anche che il fulmine caduto stanotte lo ha squarciato, provocando l’esplosione del tronco con conseguente caduta dei grossi rami. Sull’albero saranno condotte nuove indagini statiche e verifiche all’apparato radicale, per capire se vi siano problemi strutturali e se il fulmine sia arrivato in profondità, compromettendo la pianta. Solo allora si saprà se sarà possibile tentare di salvare l’albero.

Un primo intervento di messa in sicurezza, questa mattina, è stato curato dalla ditta Estense Verde, che, già impegnata nello sfalcio al cimitero, ha provveduto a tagliare i rami pericolanti. Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco hanno messo mano alla fase più complessa dell’operazione, completata prima dell’arrivo di nuove forti piogge.

Circa i danni, che sono in corso di valutazione, i rami hanno rotto parte delle lastre in gres porcellanato, e conseguente sottostruttura in acciaio, dell’involucro di copertura del pubblico crematorio. È intanto in corso la messa in sicurezza dell’ingresso anteriore della struttura, per poterla riaprire al più presto: l’impianto tuttavia è funzionante e raggiungibile da una seconda entrata.