Alessandro Visotti e Roberto Palù

Il direttore Palù andrà a breve in pensione, e, su proposta della Confederazione nazionale, il consiglio della Federazione di Ferrara ha nominato il romagnolo Alessandro Visotti direttore con decorrenza dal 1° settembre

Dopo 42 anni dedicati a Coldiretti, con incarichi in molte provincie italiane, nell’approssimarsi della pensione rimetto il mandato di direttore di Coldiretti Ferrara. Ringrazio l’organizzazione, il presidente, il consiglio ed il personale per la mia esperienza in questa provincia, che è stata forse breve ma molto intensa”. Roberto Palù, direttore di Coldiretti Ferrara da giugno scorso, ha così salutato e ringraziato la Federazione che lo ha accompagnato alla soglia del pensionamento.

Il consiglio dell’organizzazione, su proposta della presidenza nazionale, ha così nominato, come spetta da statuto, il nuovo direttore: Alessandro Visotti, classe 1962, attualmente direttore nella federazione inter provinciale di Ascoli Fermo, romagnolo di Bagno di Romagna, da oltre 30 anni in Coldiretti.

Ringrazio Coldiretti Ferrara per la fiducia accordata – ha esordito Visotti – e quanto prima sarò al lavoro per conoscere il territorio, che già in parte mi è noto per la mia precedente esperienza in Coldiretti Emilia-Romagna come Direttore del CAA Coldiretti Emilia-Romagna, i dirigenti ed i soci, per poter impostare un piano di lavoro con obiettivi precisi che diano conto della grande potenzialità di Ferrara e che nell’attività sindacale e nella progettazione economica di risposte per le imprese e di redditività potrà giocare un ruolo di primo piano. Sarà una sfida interessante, che insieme ai dirigenti tutti ed alla struttura giocheremo con spirito coeso e con il grande cuore che ciascuno di noi deve metterci a servizio dell’organizzazione”.

Il presidente Tassinari ha ringraziato Roberto Palù per quanto fatto in questo periodo nella Federazione ferrarese, dal rafforzamento del mercato coperto, alle iniziative contro i danni da cimice e per le calamità atmosferiche, sino alla gestione dell’emergenza da coronavirus, mantenendo sempre attivi servizi e presidio sindacale.