Un gruppo di giovani, fra i 15 e i 17 anni, avevano prenotato un tavolo per la serata

Il titolare di una discoteca del ferrarese è stato sanzionato per aver somministrato bevande alcoliche e superalcoliche ad un gruppo di minorenni (di età compresa fra i 15 e i 17 anni), che avevano prenotato un tavolo nel locale.

Al termine dell’attività istruttoria della Questura di Ferrara, svolta dalla Squadra amministrativa della Divisione PAS, il titolare ha dunque subito la sanzione amministrativa di 333,33€, già pagata, e il Questore ha disposto la sospensione dell’attività del locale che nei mesi estivi aveva programmato serate di intrattenimento nelle giornate di venerdì. La sospensione riguarda le serate del 10 e del 17 luglio: in questi due venerdì sera il locale dovrà rimanere chiuso (ex art. 100 TULPS).

I giovani avevano appunto prenotato un tavolo all’interno della discoteca per la serata; le “liste tavoli” nella provincia di Ferrara hanno già provocato, per episodi analoghi, la chiusura di un’altra discoteca ferrarese.

Alcuni gestori di locali notturni prevedono il controllo all’ingresso tramite gli addetti alla sicurezza che, in teoria, scongiurano che un minore possa consumare alcolici all’interno della discoteca nei vari punti di somministrazione. Infatti, tutti ormai hanno adottato il sistema del cosiddetto “Braccialetto +18”, di cui il maggiorenne viene fornito all’ingresso della discoteca, di modo che i baristi servano bevande alcoliche solo a chi ne è provvisto. Nel caso di intossicazione da alcol da parte di minorenni gli esercenti si ritengono sollevati da ogni responsabilità per il fatto che non possono controllare che il maggiorenne ceda eventualmente il drink alcolico a chi ha meno di 18 anni. Il sistema della prenotazione del “tavolo”, che avviene tramite i PR della discoteca ingaggiati dai DJ o dai titolari delle discoteche, elude di fatto questo controllo, seppur sommario, alle casse dei bar interni del locale. Al tavolo, infatti, si servono gli avventori che hanno pagato all’ingresso molto di più del biglietto ordinario e l’ordine cumulativo arriva, indistintamente, per tutti i presenti a quel tavolo, siano maggiori o minori dell’età prevista per consumare bevande alcoliche o superalcoliche.

E’ ovvio che il gestore ha interesse a prenotare più tavoli possibili in quanto gli avventori spendono a priori molto di più del classico ingresso, e i minori, una volta entrati, non possono andare alla cassa per acquistare drink alcolici.

Le criticità di questo sistema si sono evidenziate nel corso del tempo in quanto ai tavoli spesso vi sono sia persone maggiorenni che minori di anni 18. Nell’episodio in questione che ha portato alla sospensione dell’attività della discoteca, ben 14 ragazzi, tutti minorenni, hanno pagato 370 € per avere al tavolo un litro e mezzo di Vodka e una bottiglia di vino, oltre alle solite bevande analcoliche e i succhi di frutta per prepararsi i drink direttamente al tavolo. In questa circostanza lo stesso cameriere ha proposto al gruppo di giovani studenti liceali una bottiglia da 1,5 lt in quanto, con l’aggiunta di soli 90€, avrebbero bevuto di più.

La triste conseguenza di questa gestione sono stati due ricoveri in pediatria per due minorenni con intossicazione da alcol 4 volte superiore ai limiti di legge, e diversi ragazzi che si sono senti male durante il viaggio di ritorno all’interno della navetta.

Alla luce della vicenda il Questore Capocasa ha affermato che “sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcoliche e si comincia sempre prima. Il tossicodipendente e l’alcoldipendente non sono liberi: sono schiavi dei loro vizi e non riescono ad avere una vita normale, in famiglia e con gli amici. E’ necessario, oltre ad una sistematica attività di controllo sul “campo”, promuovere campagne di sensibilizzazione, come quella che la Polizia di Stato ha intrapreso, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, realizzando un opuscolo informativo in diecimila copie per informare i giovani sulle conseguenze dell’abuso di alcol e stupefacenti, cui seguiranno incontri dedicati nelle scuole”.