L’idrovia ferrarese è la grande infrastruttura che, con diversi interventi di riqualificazione e valorizzazione del fiume Po, sarà in grado di far transitare le imbarcazioni di grandi dimensioni e di aprire un nuovo scenario di mobilità sulle vie d’acqua

Dalla città estense al mare: un grande canale navigabile che collega Pontelagoscuro con Porto Garibaldi, passando, appunto, per Ferrara. È l’Idrovia ferrarese, la grande infrastruttura che con diversi interventi di riqualificazione e valorizzazione del fiume Po sarà in grado di far transitare le imbarcazioni di grandi dimensioni (V classe europea) e di aprire un nuovo scenario di mobilità sulle vie d’acqua, compatibile con l’ambiente e alternativo alle vie su gomma e ferro. 

Il progetto, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, è un’opera unica in Italia per dimensioni e complessità. Finanziato dallo Stato con 145 milioni di euro, che consentirà l’adeguamento di 70 chilometri del canale navigabile.

Final di Rero

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e gli assessori Andrea Corsini (Infrastrutture), Irene Priolo (Ambiente) e Paolo Calvano (Bilancio) hanno ieri visitato i due cantieri, che insieme a quello di Migliarino, con un finanziamento complessivo di circa 10 milioni di euro, hanno ripreso la loro attività dopo l’inevitabile rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria. Il presidente della Regione ha fatto tappa presso Ponte Bardella sul Canale Boicelli a Ferrara, Ponte Madonna in località Migliarino, nel comune di Fiscaglia e a Final di Rero di Tresignana, dove ha assistito al varo dell’imponente impalcato, lungo oltre 30 metri e dal peso di 125 tonnellate, del ponte provvisorio. Entro fine agosto a Final di Rero saranno superati i problemi derivanti dalla deviazione del traffico pesante.

La provincia di Ferrara – afferma il presidente Bonaccini – è un territorio a forte dotazione di ‘beni comuni’ come acqua, risorse naturali e fluviali. Il Green New Deal regionale vede il ferrarese in una posizione di forza perché più di altre aree rientra nel nuovo disegno di sviluppo del territorio. Ferrara è tra le prime province emiliano-romagnole per gli esperimenti avanzati in materia di energie rinnovabili, tutela ambientale, cura del territorio e delle risorse idriche, nuovo turismo culturale e sostenibile. Per ridurre le distanze e generare un nuovo sviluppo servono però anche infrastrutture moderne ed efficienti. E rendere interamente navigabile l’Idrovia ferrarese – chiude il presidente – rientra tra i progetti strategici regionali per lo sviluppo di questo territorio”.

Final di Rero

Per consentire l’incremento della classe di navigabilità, i lavori dovranno adeguare la geometria del corso d’acqua ampliando il raggio delle curve, aumentare la sezione idraulica dragando i fondali, sistemare le sponde e adeguare i ponti stradali che interferiscono con l’asta navigabile.

Ponte Madonna Migliarino

Durante la visita Bonaccini e gli assessori hanno assistito al varo del ponte provvisorio di Final di Rero di Tresignana, con il posizionamento della struttura orizzontale metallica (impalcato), che collega le due sponde del Po di Volano. L’opera ha un costo di 2 milioni di euro e consente anche ai mezzi più pesanti di attraversare in sicurezza il Po di Volano evitando allungamenti di percorso con aumento dell’inquinamento e dei rischi legati alla sicurezza del traffico

L’altro cantiere visitato riguarda i primi interventi di innalzamento, per aumentare lo spazio tra il livello dell’acqua e la volta interna, del ponte Bardella sul canale Boicelli a Ferrara con lavori per 5 milioni di euro. 

Ponte Bardella sul canale Boicelli a Ferrara

Due gli obiettivi principali delle opere in corso – sottolineano Priolo e Corsini –. Il primo sviluppare un sistema di mobilità su acqua compatibile con l’ambiente e alternativo a quelli su gomma e su ferro, con la creazione a Ferrara di un porto fluviale collegato al Po e a Comacchio-Portogaribaldi un porto fluvio-marittimo di accesso all’idrovia regionale. E in secondo luogo rendere la via d’acqua fruibile dai cittadini attraverso piste ciclabili, accessi, scalinate, oltre che dai turisti, grazie alla possibilità di attracchi per navi turistiche, con la riqualificazione delle aree a ridosso del fiume e la valorizzazione e promozione di attività gastronomiche, agrituristiche, naturalistiche”.

Ai sopralluoghi erano presenti, tra gli altri, Barbara Paron, presidente della Provincia di Ferrara, Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, Laura Perelli sindaco di Tresignana, Maurizio Barbirati assessore/vicesindaco Lavori Pubblici, Patrimonio, Urbanistica, Mobilità, Sanità, Cultura, Rapporti con le Frazioni, Fabio Tosi, sindaco di Fiscaglia ed Elena Rossi, sindaco di Ostellato.

Il commento del Sindaco di Ferrara Alan Fabbri

Stefano Bonaccini e Alan Fabbri

Questa dell’Idrovia ferrarese è una fase importante che si aspetta da anni“, ha detto il sindaco Alan Fabbri in occasione della visita al cantiere del Ponte Bardella, che si sta predisponendo sul Canale Boicelli. “Con questi lavori – ha sottolineato Fabbri – si concretizza finalmente anche l’investimento sul ponte di via Bardella, utile alla navigazione fluviale. Una struttura che deve essere vista soprattutto in termini di carattere turistico insieme alla nostra Darsena, luogo interessato da una riqualificazione fondamentale che avrà anche l’obiettivo di rilanciare il settore economico della città“.
Molto attento alla questione del recupero delle vie d’acqua e dell’area fluviale di Ferrara, Alan Fabbri ha evidenziato quanto il progetto Idrovia Ferrarese sia strategico per il territorio e utile per consolidare l’inscindibile legame con le vie fluviali e il mare.