“La storia saremo noi. Ai posteri l’ardua sentenza”. Riportiamo il comunicato di NSC

Ieri sera, venerdì 12 giugno, nella meravigliosa cornice di Milano Marittima accolti dall’elegante Hotel “Palace”, si è svolto il primo incontro tra gli appartenenti del Consiglio Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri. 

L’incontro, presieduto dal Segretario Regionale Armando De Angelis, ha visto come relatori:

  • Il Segretario Provinciale di Ravenna Giovanni Morgese, che ha aperto l’incontro trattando il delicato fenomeno dei suicidi tra le Forze di Polizia. Un nemico invisibile che colpisce senza che nessuno se ne accorga. Uno stato depressivo che spinge, tra l’indifferenza generale, a puntarsi una pistola alla tempia e a uccidersi. Da Gennaio a Maggio 2020 sono già 25 i suicidi in divisa, il più delle volte commessi all’interno delle mura delle caserme. Forse è arrivato il momento di pretendere dalla Magistratura che i suicidi degli appartenente alle Forze di Polizia, seguano un decorso analogo a quello di altre categorie di lavoratori, trattati, pertanto, alla stregua di un infortunio sul lavoro. Questo perché tra i principali compiti del Datore di Lavoro grava il benessere psico/fisico del personale come obbligo regolamentare, giuridico e morale. 
  • La Segretaria Regionale Valentina Sorrenti ha trattato con maestria l’argomento “l’Arma al femminile”; l’adeguamento di normative, regolamenti e prassi alla figura della Donna nell’Arma; lo sforzo costante nell’indicare nella differenza di genere un valore aggiunto, nei delicati e variegati compiti istituzionali, e mai quale fonte di discriminazione. Si propone di promuovere una sorta di “sondaggio anonimo”, da somministrare nei vari Comandi territoriali, in merito alla condizione della donna militare nell’ambito dell’Arma. 
  • A seguire il Segretario Regionale Armando De Angelis ha trattato la situazione del numeroso personale provvisto di tatuaggi su parti del corpo visibili quando indossano l’uniforme, che oggi rischiano la destituzione dopo un procedimento disciplinare cd. di Stato. Come Sindacato, abbiamo proposto alla commissione Difesa (composta da: deputato On. Alberto Pagani, deputato On. Giovanni Russo,  deputato On. Roberto Paolo Ferrari, deputato On. Maria Tripodi, deputato On. Nicola Carè e deputato On. Salvatore Deidda) una  “sanatoria” per i militari tatuati allo stato in servizio nell’Arma, prospettando un censimento dei militari tatuati con contestuale mappatura di tutti i tatuaggi, specificando la tipologia, sede, dimensione e l’immagine/scritta visibile (sulle parti del corpo non coperte dall’uniforme), come risulta avvenuto per l’ammissione al 1° Corso di Qualificazione Superiore riservato a Brigadieri nell’Arma dei Carabinieri per l’acquisizione del grado di Maresciallo”, ove tutti i concorrenti aventi tatuaggi censiti, ad oggi prestano regolarmente servizio e non risulta siano stati avviati, a loro carico, procedimenti disciplinari di Stato per la successiva perdita del grado. 
  • Il Segretario Provinciale di Bologna Davide Cutrino ha trattato l’argomento dell’equilibrio tra la dipendenza gerarchica e la dipendenza funzionale dalla Magistratura, evidenziando – a fronte dei casi nazionali che hanno portato all’emersione di presunte distorsioni e gravi ingerenze – la necessità di un intervento legislativo che separi nettamente le due prerogative, con la conseguente creazione di protocolli regolamentari a cui attenersi, chiari e privi di cervellotiche interpretazioni.  
  • Ha concluso il Segretario Provinciale Aggiunto Francesco Scirpoli trattando le problematiche del benessere del personale emerse nella Provincia di Modena e la programmazione di uno sportello di ascolto.