L’ipotesi è quella di dedicare il servizio ai bambini che hanno già compiuto un anno con l’apertura antimeridiana del campo estivo ed accogliere i piccoli che hanno già frequentato i nidi comunali

E’ stato un confronto positivo quello che si è tenuto stamattina tra il Comune di Ferrara, l’Istituzione Scuola e i Sindacati di Funzione Pubblica Cgil, Cisl e Uil. Il tema era quello dei servizi estivi per la fascia 0-3 anni a cui il governo ha recentemente dato il via libera lasciando ai Comuni l’onere di organizzarli. L’intenzione delle parti nella città di Ferrara è quello di seguire i protocolli già attivati attraverso l’assessorato alle Politiche Sociali tra Comune, mondo cooperativo e sigle sindacali relativi alla gestione dei Centri estivi per i bambini dai 3 ai 6 anni e per la fascia adolescenti, e modificarli adattandoli alle nuove esigenze relative ai più piccoli. Per questo è stata richiesta la disponibilità del personale dipendente del Comune a svolgere servizi in forma attiva.

“Siamo partiti condividendo la necessità di prendere spunto per questo nuovo servizio dal protocollo già elaborato per i campi estivi, dalle linee guida nazionali che state appena pubblicate con decreto e da quelle regionali che sono ancora da definire. Già dalle prossime ore lavoreremo sui protocolli sanitari per adattare tutte le misure di sicurezza alla cura e ai percorsi educativi dei più piccoli coinvolgendo nel percorso anche l’Ausl – spiega l’assessore all’Istruzione Dorota Kusiak –. L’intenzione è quella di offrire un servizio di qualità tutelando al massimo la sicurezza degli operatori, dei bambini e delle famiglie e utilizzando il personale del Comune“.

L’ipotesi è quella di dedicare il servizio ai bambini che hanno già compiuto un anno con l’apertura antimeridiana del campo estivo ed accogliere i piccoli che hanno già frequentato i nidi comunali. L’obiettivo del Comune di Ferrara è quello di partire già a luglio affiancando al lavoro con i bambini un percorso di formazione e riprogettazione dell’anno educativo 2020-21 nel quale saranno coinvolte tutte le insegnanti.

Uno dei punti più delicati che cercheremo di migliorare rispetto alla proposta nazionale è il rapporto numerico tra maestre e bambini che ad oggi sembra essere lo stesso che vale per la fascia 3-6 anni (un’insegnante ogni 5 bambini) – spiega ancora l’assessore – mentre noi vorremmo un diverso rapporto, mettendo a disposizione un numero più elevato di insegnanti. I sindacati, che ringraziamo per la disponibilità, si sono detti pronti a collaborare condividendo l’opportunità di rivedere questo parametro“. L’intenzione è quella di coinvolgere tutto il personale insegnante e ausiliario del Comune di Ferrara, sia chi lavora nei nidi che chi lavora nei servizi integrativi e nelle scuole dell’infanzia e se sarà necessario verrà chiamato anche personale a tempo determinato.

Gli educatori e il personale che non potrà svolgere il servizio in presenza con i bambini verrà considerato come esonerato ma sarà comunque coinvolto in altri percorsi specifici accuratamente programmati dal gruppo di coordinamento pedagogico.

Sul tema sono intervenuti anche i sindacati: “Come FP CGIL ribadiamo l’importanza di pensare a come riaprire le attività educative, non solo per il periodo estivo, ma anche e soprattutto in vista dell’anno educativo 2020/2021. Il protocollo sottoscritto per la riapertura dei centri estivi per la fascia 3/17 anni rappresenta il punto di partenza imprescindibile. La preventiva individuazione delle condizioni logistiche, sanitarie, pedagogiche educative rappresentano gli elementi di dettaglio che devono ancora essere sviscerati, per questo non è importante indicare una data di partenza del servizio, ma che i lavoratori e le lavoratrici abbiano tutte le condizioni di sicurezza, sanitarie, pedagogiche e formative, prima che i servizi partano. Il personale aveva già offerto la propria disponibilità a partecipare attivamente al progetto di complessivo ripensamento dei servizi educativi. Oggi il Comune chiede una disponibilità diversa. Una disponibilità che oltre alla progettazione dell’anno prossimo, preveda anche una disponibilità all’attività diretta. Ad oggi non conosciamo le condizioni contrattuali, normative ed organizzative sottese a questa richiesta di disponibilità. Per questo abbiamo chiesto che questi elementi vengano esplicitati già nell’incontro programmato per il 22 giugno. Come sindacato, a tutela dei diritti di lavoratori e lavoratrici, abbiamo già indetto un’assemblea per il giorno 23/6 nel corso della quale analizzare con il personale coinvolto tutte le possibili criticità legate a questa ipotetica nuova condizione lavorativa“, spiega Luca Greco, Fp Cgil.

Un altro risultato positivo ottenuto anche con il coinvolgimento del sindacato di categoria Cisl Funzione Pubblica di Ferrara e della rappresentanza dei lavoratori della RSU del Comune. Un percorso che si è sviluppato dopo una consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori del servizio scolastico comunale attraverso le numerose assemblee molto partecipate e che ha consentito a tutte e tutti di potersi esprimere attivamente con suggerimenti specifici per realizzare un servizio che possa soddisfare le aspettative delle famiglie in totale sicurezza sia per le bambine e i bambini che usufruiranno del servizio pubblico e delle stesse lavoratrici e lavoratori.
Questo importante risultato segna il passo di una ripartenza per la ripresa futura di tutte le attività scolastiche che dovranno restituire alla collettività una giusta normalità dopo le tante difficoltà e limitazioni che abbiamo vissuto
“, aggiunge Francesco Bertelli della CISL.