Morte di Gaetano Pesce una delle sue opere più celebri, intitolata
Nella foto l'opera monumentale di Gaetano Pesce esposta a Ferrara

L’opera, alta 8 metri e pesante circa 4 tonnellate, è circondata da sei sculture raffiguranti altrettante bestie feroci

Gaetano Pesce è scomparso a New York all’età di 84 anni. Architetto, artista e designer italiano, Pesce è stato un creatore visionario che ha rivoluzionato il mondo dell’arte, del design e dell’architettura con originalità e coraggio.

Una delle sue opere più celebri, intitolata “Maestà sofferente”, si trova a Ferrara, nell’area antistante la fiera. Era stata donata nel 2021 dall’artista all’Amministrazione comunale. Si tratta di una scultura di notevole valore, al tempo – prima della scomparsa dell’autore – stimata intorno ai 300.000 euro, rappresentante una poltrona dalle sembianze femminili trafitta da 400 frecce, con una palla poggiapiedi collegata ad essa da una catena.

L’opera, alta 8 metri e pesante circa 4 tonnellate, è circondata da sei sculture raffiguranti altrettante bestie feroci (leone, alligatore, tigre, iena, cobra, lupo), alte mediamente 4 metri.

“La creazione di Pesce – che riprende in scala monumentale una delle sue invenzioni più iconiche, la poltrona della serie UP – è stata concepita come una metafora della violenza sulle donne, con le bestie circostanti che rappresentano la crudeltà dell’uomo. In un tempo in cui si registrano numerosi casi di femminicidio nel mondo e in Italia, l’opera esprime un forte messaggio di denuncia. Ora avrà per la città un valore ancora più forte e simbolico, in ricordo e omaggio a questo grande e originale artista”, ricorda il sindaco di Ferrara Alan Fabbri.

L’opera era stata inaugurata non a caso proprio l’8 marzo 2021, alla presenza oltre che del sindaco Alan Fabbri e del presidente del teatro Comunale Michele Placido, anche del presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, che al tempo aveva ricordato: “Il Pil non cresce senza la cultura. Ferrara dà il segno di una crescita attraverso l’investimento in cultura ed è, oggi, la prima città d’Italia a onorare la donna. Con la ‘Maestà Sofferente’ del grande Gaetano Pesce ha portato la bellezza in periferia, proprio di fronte alla fiera”. Al tempo, in piena pandemia, l’area fieristica era stata attivata come hub dei vaccini anti Covid.

Dopo l’acquisizione, l’opera è stata inclusa nell’inventario delle collezioni del Servizio Musei d’Arte, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.