“Un artista chiamato Banksy” ha richiamato 65.138 visitatori a Palazzo dei Diamanti

La mostra sullo street artist più famoso al mondo ha aperto i battenti il 30 maggio ed è stata pensata e progettata durante il lockdown. Per l’ultimo weekend è stata progettata un’apertura no stop dalle 9 di venerdì 25 settembre alle 21 di domenica 27 settembre e, dopo il tutto esaurito delle ultime settimane, le visite notturne hanno generato centinaia di prenotazioni.
Ad oggi – ha affermato Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte -, al di là della mostra “Raffaello 1520-1483” alle Scuderie del Quirinale (sospesa per circa 3 mesi a causa dell’emergenza coronavirus e chiusa il 30 agosto) non c’è stata altra mostra in Italia che abbia prodotto questi numeri.

Fra circa un mese, dal 31 ottobre 2020, le stanze di Palazzo Diamanti apriranno le porte ad una nuova mostra: “Antonio Ligabue. Una vita d’artista (1899 − 1965)”.
La mostra, che sarà visitabile fino al 5 aprile 2021, riassume l’itinerario artistico del pittore, scultore e disegnatore, nato in Svizzera ed emiliano d’adozione, diventato uno dei protagonisti del Novecento a livello internazionale. Attraverso opere scelte si potrà ripercorrere l’evoluzione del linguaggio creativo dell’artista, dall’aneddottica folcloristica ai ritratti, attraverso le sue originali iconografie, al tempo stesso realistiche e fantastiche, di grande forza espressiva e intensità cromatica.  
La mostra Antonio Ligabue. Una vita d’artista (1899 − 1965) è a cura di Marzio dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, con la collaborazione di Augusto Agosta Tota; gli organizzatori sono Fondazione Ferrara Arte e Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma.