A Ferrara ci sono 23 alberi monumentali
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Aggiornato l’Elenco delle piante secolari di valore ambientale, storico e culturale: a Ferrara si trovano al Parco Massari, alla Quartesana e al Parco Pareschi; un sorbo a Riva ferrarese a Riva del Po

Dal frassino di Novellara ai cedri del Libano di Parco Massari a Ferrara, passando per i frassini dell’Oasi dei Saperi a Corticella, nella periferia di Bologna. L’Emilia-Romagna ha 77 nuovi alberi monumentali, piante di pregio storico, ambientale e culturale che la Regione tutela e protegge per conservarli e trasmetterli alle nuove generazioni (24 a Bologna, 23 a Ferrara, 20 a Ravenna, 4 a Reggio Emilia, 3 a Forlì-Cesena, 2 a Piacenza, 1 a Rimini).

A meno di un mese dall’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della nuova legge per la tutela degli alberi monumentali, la Regione ha accolto le richieste arrivate da Comuni e cittadini per inserire nuovi alberi nell’Elenco di quelli monumentali: queste piante potranno godere di un contributo regionale che sarà previsto dal Bilancio regionale per la loro manutenzione e allo stesso tempo dovranno rispettare gli standard regionali per la qualità. Lo ha stabilito il Decreto del presidente della Regione Stefano Bonaccini approvato oggi dalla commissione Territorio e Ambiente presieduta da Stefano Caliandro. L’Emilia-Romagna, quindi, si conferma come una delle “patrie” degli alberi monumentali: dai cipressi di Montecalvo (Pianoro) all’ippocastano di Modena, dall’acero di Madonna di Lizzano al cipresso di Scola (Grizzana) lungo la via Emilia ci sono circa 600 esemplari monumentali, di cui 102 sono anche piante monumentali d’Italia. Un grande patrimonio che la Regione, prima in Italia, mappa e cura dal 1977.

“Si conferma l’impegno della Regione a tutela dell’ambiente e dell’ecosistema a partire da dei ‘monumenti’ come sono questi alberi che tanto ricordano della nostra storia e della nostra comunità”, spiega il presidente Caliandro.