La città estense seconda nella classifica nazionale “CittàMEZ 2020”, la classifica delle città con Mobilità a Emissioni Zero di Legambiente

Ferrara si colloca al secondo posto della classifica nazionale “CittàMEZ 2020” stilata da Legambiente andando a esaminare comune per comune i dati di 104 città italiane in relazione a mobilità, presenza di mezzi a emissioni zero e possibilità di accedere ai diversi quartieri cittadini senza utilizzare mezzi inquinanti. È Andrea Poggio, responsabile mobilità dell’associazione ambientalista italiana, a spiegare che “l’alta posizione in classifica nel dossier di Legambiente” – con Ferrara che svetta al secondo posto subito dopo Milano e prima di Bologna, Torino, Firenze, Bergamo e Bolzano – “si basa non su singole iniziative settoriali, ma sulle alternative possibili che in una città sono a disposizione dei cittadini per muoversi in maniera sostenibile, integrata ed efficiente con l’accesso esteso a tutti nelle diverse zone dell’area urbana riducendo inquinamento e diseguaglianze“. L’elemento delle politiche cittadine in materia è quello che incide con un peso maggiore – fa notare Poggio – “perché è l’esistenza di una pianificazione con un Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) che garantisce un’attenzione e una programmazione che vanno oltre episodi sporadici“.
In questo senso a portare in vetta le città virtuose della classifica “CittàMez” (Città Mobilità Emissioni Zero) sono “politiche legate alla pedonalità, alla presenza di aree con accesso limitato a veicoli non inquinanti o all’istituzione di forme di pedaggio per la limitazione degli accessi in alcune zone“. Premiata quindi Ferrara con un punteggio che valuta al 43% la percentuale di spostamenti che garantiscono Accessibilità (sommando spostamenti con Trasporto pubblico locale, spostamenti sicuri in bici, monopattini e a piedi e le diverse forme di sharing), al 48% la Mobilità a emissioni zero (sommando spostamenti ciclopedonali ed elettrici di mezzi pubblici e privati) e dando il voto massimo di 5 alle politiche cittadine.

Il riconoscimento delle politiche virtuose che l’amministrazione è impegnata a portare avanti è motivo di grande soddisfazione – commenta l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni – e intendiamo continuare in questa direzione. La valorizzazione delle scelte a favore di una mobilità sostenibile per noi non è un punto di arrivo, ma di partenza per sviluppare i temi legati a un modo di muoversi più rispettoso dell’ambiente e con minore impatto sulla qualità dell’aria“.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) – ricorda il vicesindaco con delega alla Mobilità Nicola Lodi – è stato approvato all’unanimità in Consiglio comunale di Ferrara in dicembre 2019 con una validità decennale, proiettata sul lungo periodo. La volontà di base è quella di porre al centro le persone per dare risposte alle esigenze concrete di mobilità senza perdere di vista la sicurezza e la riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico. Il nostro obiettivo è di migliorare gli aspetti che riguardano il trasporto cittadino in maniera partecipativa, coinvolgendo attivamente cittadini e altri portatori di interesse“.