Ferrara: l’Arma festeggia il suo 210° compleanno
Una foto delle celebrazioni dell'Armadei Carabinieri questa mattina in piazza Castello

Competenza ed umanità al servizio del cittadino

Il 13 luglio 1814, Vittorio Emanuele I apponeva la sua firma sulle Regie Patenti: un documento che ha segnato l’inizio di una storia, quella dell’Arma dei Carabinieri, scritta da uomini “distinti per buona condotta e saggezza” che hanno accompagnato l’Italia in ogni fase della sua storia. Il 5 giugno di ogni anno, i carabinieri celebrano l’annuale di fondazione del corpo, lo stesso giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma venne decorata con la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa per il contributo dei carabinieri durante il primo conflitto mondiale.

Nella mattinata di oggi, sullo sfondo del Castello Estense, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, Colonnello Alessandro Di Stefano, ha presieduto le celebrazioni del 210° annuale di fondazione dell’Arma. Di fronte alle autorità civili e militari, alle scolaresche degli Istituti Comprensivi “Aldo Costa” e “Giorgio Perlasca” ed ai tantissimi ferraresi presenti, si è schierata in Piazza Castello una rappresentanza di diciotto comandanti di stazione, un plotone di carabinieri in “grande uniforme speciale”, un plotone formato da militari appartenenti al Comando Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, alla Compagnia Polizia Militare per l’Aeronautica Militare e militari in uniforme da carabiniere di quartiere, in rappresentanza di tutti i carabinieri in servizio nella provincia di Ferrara. Per la prima volta, la ricorrenza è stata celebrata nella suggestiva cornice di Piazza Castello: un luogo simbolo della città, scelto per condividere con i cittadini la profonda gratitudine per il recente conferimento, da parte dell’Amministrazione Comunale, della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri.

Un gesto che, come ha sottolineato il Colonnello Di Stefano nel suo discorso, onora i carabinieri di Ferrara e li responsabilizza ancor di più a seguire il percorso indicato dalla cosiddetta “bussola etica”. Un tracciato ideale, segnato da pietre miliari quali militarità, competenza, coraggio ed umiltà. Qualità umane e professionali, coltivate con quotidiano impegno da ogni carabiniere, che consentono di fare fronte alle sfide imposte da forme di criminalità sempre più specializzate e tecnologiche, mantenendo al tempo stesso ben salda la consapevolezza dell’importanza dei valori militari e dei rapporti umani.

Un connubio importante che consente al carabiniere di servire, con professionalità ed umanità, i cittadini che gli sono affidati nel grande centro metropolitano, così come nel più piccolo paese. Realtà come quella di Fiesole, piccolo comune in provincia di Firenze, dove il 12 agosto 1942 tre giovani carabinieri, decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, si consegnarono alle truppe tedesche per salvare dieci ostaggi, venendo subito dopo fucilati. Il loro ricordo, consegnato alla storia con il nome “martiri di Fiesole”, è stato così affidato dal Colonnello Di Stefano ai giovani studenti presenti in piazza, affinché possa essere loro di ispirazione e guida nel corso della vita.

Prima di tracciare, come da tradizione, una sintesi dell’attività preventiva e repressiva realizzata dall’Arma dei Carabinieri nel corso dell’anno, il Comandante Provinciale ha voluto ringraziare le Forze di Polizia che, al fianco dei carabinieri, hanno garantito con diuturno impegno la difesa dei cittadini ed in particolar modo dei più deboli. Una perfetta rappresentazione, in chiave ferrarese, dell’efficienza del sistema di sicurezza integrato: quello in cui il cittadino non è soltanto destinatario della sicurezza, ma vi partecipa fattivamente, contattando le Forze dell’Ordine segnalando notizie di interesse.

Nel delineare lo “stato di salute” dell’ordine e sicurezza pubblica nella provincia di Ferrara, il Colonnello Di Stefano ha evidenziato come la capillare presenza dell’Arma dei Carabinieri in tutta la provincia, attraverso la sua articolazione fondamentale, la stazione, sia uno strumento particolarmente efficace nel contrasto alla criminalità. Considerazione suffragata un dato su tutti: nel 2023 l’Arma dei Carabinieri ha proceduto a livello nazionale per il 74% dei delitti denunciati a tutte le Forze di Polizia. Dato, che nella provincia di Ferrara, sale all’83%. Scendendo nel dettaglio , rispetto all’anno passato, il 2024 ha restituito una sostanziale stabilità dei delitti denunciati, tra i quali il furto si conferma il reato più presente nel territorio.

Fenomeno su cui, l’attenzione dell’Arma, anche grazie alle informazioni dei cittadini, ha fatto registrare una contrazione dell’1% rispetto al 2023. La fiducia dei ferraresi nei confronti dei carabinieri, è testimoniata dall’aumento delle telefonate al 112, passate da 111.265 nel 2023 a 127.476 nel 2024, con un aumento del 15%. Per quanto riguarda l’attività repressiva, il 2024 ha visto un aumento del 27% degli arresti (da 287 a 365) e del 12% delle denunce a piede libero (da 2.740 a 3.057). Costante il numero delle truffe e delle frodi informatiche. Su questo particolare fenomeno, che spesso vede come vittime le persone più anziane, l’Arma dei carabinieri, già da alcuni mesi, collabora con tutte le Amministrazioni

Comunali della provincia, partecipando a numerose conferenze ed incontri a tema, finalizzati a sensibilizzare i cittadini sulle principali modalità attraverso cui vengono perpetrate le truffe. Iniziativa a cui ha fatto seguito la stipula di un protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e le Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio, di Bologna e di Ravenna, in virtù del quale da ormai un anno, al termine delle celebrazioni religiose, i comandanti delle stazioni evidenziano ai loro cittadini le principali metodologie attraverso cui i criminali perpetrano le truffe. Per quanto concerne l’attività preventiva invece, la recente assegnazione di ben 84 carabinieri nella provincia di Ferrara, ha consentito, unitamente ad una oculata rimodulazione degli orari di apertura delle caserme, di proiettare sul territorio il maggior numero possibile di pattuglie per la prevenzione ed il contrasto di ogni forma di illegalità: nel 2024 sono state infatti espresse 25.413 pattuglie, con un aumento dell’11% rispetto al 2023.

Nel complimentarsi con le donne e gli uomini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara per i risultati raggiunti, il Colonnello Di Stefano ha infine delineato gli impegni per il futuro: consolidamento dei risultati raggiunti ed intensificazione delle iniziative volte alla tutela delle fasce deboli, con particolare riferimento ad anziani e ragazzi.