Intervento di emergenza nella sacca di Goro da parte della Guardia Costiera
Una foto dei soccorsi di ieri della Guardia Costiera a Goro

Intervento di emergenza dei militari dell’Ufficio di Goro

Giorni di “ponte” nel segno dell’operatività per la Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Ravenna.
Questa volta non è stata una emergenza marittima a vedere protagonisti gli uomini e le donne dell’Ufficio Locale di Goro, bensì una singolare richiesta pervenuta dal 118 di Ferrara per un intervento a terra, lungo la zona costiera della cosiddetta “Isola dell’amore”.
Nel tardo pomeriggio di ieri il 118 di Ferrara rispondeva ad una chiamata di intervento a favore di una turista infortunatasi mentre percorreva a piedi, in compagnia del marito, il percorso naturalistico che corre lungo la zona impervia della Sacca di Goro che va verso la “Lanterna Vecchia” della frazione di Gorino.

I sanitari del 118, prontamente intervenuti con la auto ambulanza, si sono trovati ben presto nell’impossibilità di proseguire e raggiungere la malcapitata, addentratasi lungo il percorso, in una zona non carrabile.
Così l’idea di raggiungere via mare il luogo dell’intervento, richiedendo la collaborazione alla Guardia Costiera.
I militari dell’Ufficio di Goro prontamente rendevano operativo il battello veloce GC B46; quindi, i sanitari del 118 venivano imbarcati nel porticciolo di Gorino e, percorrendo i canali navigabili del delta del PO, con non poche difficoltà a causa dei bassi fondali, della ristrettezza dei passaggi ed al sopraggiungere dell’imbrunire, riuscivano a raggiungere la sfortunata turista impossibilitata a muoversi.

L’intervento si concludeva quindi con il trasporto via mare della infortunata nel porticciolo di Gorino, dove si trovava ad attenderla l’auto ambulanza del 118 per il trasporto al più vicino Ospedale.
L’evento di ieri nel ferrarese si è felicemente concluso in brevissimo tempo, anche grazie alla presenza diffusa di presidi della Guardia Costiera lungo tutta la costa che assicurano interventi anche nelle zone più impervie e che si adoperano al servizio della comunità per la risoluzione delle più svariate emergenze, in un connubio di intenti condivisi con i servizi di pubblico soccorso.