Fermo pesca sportiva dal 31 marzo
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Solo per l’anguilla vige il divieto totale di pesca sportiva e ricreativa per tutto l’anno 2024

Per tutelare la risalita del pesce novello nei corsi d’acqua, la Regione Emilia-Romagna ha istituito il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo, dalle ore 20.00 di domenica 31 marzo fino alle 21.00 di venerdì 31 maggio 2024, con chiusura totale per l’intera giornata in ciascuna data.

Il provvedimento interessa i canali di collegamento tra il mare e le valli salmastre all’interno del Parco del delta del Po, in comune di Comacchio: Emissario Guagnino, Navigabile (dall’angolo Ovest  di Valle Fattibello al ponte sulla S.S. Romea), Argine Ovest di Valle Fattibello, Valletta, Relitto Pallotta, Sublagunare Fattobello, Logonovo, della Foce, delle Vene, Allacciante Confina, Bellocchio, Gobbino (intero corso, sia ferrarese che ravennate) e Baion (tratto esterno alla perimetrazione della Salina di Comacchio).

Durante l’intero periodo di divieto i pescatori di professionenon potranno utilizzare reti con maglia inferiore a 15 millimetri, per evitare la cattura del novellame. Gli attrezzi, inoltre, non dovranno superare la metà della sezione del canale e dovranno essere posti a una distanza non inferiore a 50 metri l’uno dall’altro e opportunamente segnalati con gli appositi contrassegni.

Il provvedimento, disposto dalla Regione, ha lo scopo di permettere il fenomeno naturale della risalita del pesce (soprattutto cefali e giovani anguille) dal mare alle valli salmastre interne, dove giungerà a maturità.

Per la sola Anguilla, vige il divieto totale di pesca sportiva/ricreativa per tutto l’anno 2024, sull’intero territorio provinciale.                            

Per informazioni è a disposizione il settore territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca Ambito di Ferrara della Regione Emilia-Romagna – uffici di Ferrara (Viale Cavour 143 –Sig.ra Cristiana Garolla 0532/909821).