Terminate le riprese del nuovo film di Pupi Avati a villa Mensa
Pupi Avati , a destra nella foto, durante le riprese a Villa Mensa

Tre giorni di riprese per il film “L’orto americano”

Sono terminati ieri i tre giorni di riprese a Villa Mensa del nuovo film di Pupi Avati “L’orto americano”, tratto dal suo omonimo romanzo “gotico”. Al complesso di Sabbioncello San Vittore sono state girate scene in esterno e in interno della pellicola ambientata nella Bologna degli anni ’40.

«È stato un piacere ritrovare il maestro dopo le scene girate nel 2020 alla Casa della Salute per il film “Lei mi parla ancora” – afferma il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Siamo particolarmente orgogliosi che la scelta della location sia caduta anche sulla nostra Villa Mensa, che è un autentico scrigno di atmosfere e suggestioni, molto apprezzata dal mondo cinematografico, tanto che questo è il terzo set dell’anno. È stata pura magia veder lavorare Pupi Avati, sotto la cui direzione, autorevole ed esperta, gli ambienti della villa hanno preso vita».

Il film è prodotto da Minerva Pictures e da Antonio Avati per DUEA Film, con Rai Cinema e con il contributo dell’Emilia-Romagna Film Commission, con cui il Comune di Copparo ha siglato uno schema di accordo per la collaborazione finalizzata ad attrarre e a supportare le produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e straniere, mediante l’offerta di servizi di supporto e facilitazioni logistiche e organizzative. La fotografia è di Cesare Bastelli, le scenografie di Biagio Fersini, i costumi di Beatrice Giannini, e il montaggio è di Ivan Zuccon.

Il film vanta un cast d’eccezione: Filippo Scotti (È stata la mano di Dio), la pluripremiata attrice britannica Rita Tushingham, Armando De Ceccon (Oltre la bufera), Roberto De Francesco (Il silenzio grande), Chiara Caselli (Lei mi parla ancora), Romano Reggiani (Eravamo bambini), Cesare Cremonini e Andrea Roncato.

Si tratta della storia di un giovane mentalmente problematico con aspirazioni letterarie che si innamora perdutamente di un’ausiliaria dell’esercito americano, dopo un solo, semplice sguardo. Un anno dopo il ragazzo decide di andare a vivere nel Midwest americano, «assieme ai suoi morti», per tentare di scrivere il romanzo definitivo. Si trasferisce in una casa contigua a quella in cui vive l’anziana madre della soldatessa. Le due case, però, sono separate da un orto macabro, da cui di notte provengono urla misteriose. La donna è disperata per la scomparsa della figlia, di cui non ha più notizie. Probabilmente è morta, forse è stata uccisa. Ai tempi della conclusione del conflitto la ragazza aveva scritto che si sarebbe sposata con un italiano. Il giovane inizia così una tesissima ricerca della donna, che gli farà vivere una situazione particolarmente drammatica, fino a una conclusione, in Italia, del tutto inaspettata.