Il taglio del nastro rosa

Un insieme di iniziative che si affiancano a quelle fondamentali già svolte dall’Azienda sanitaria locale

Taglio del nastro dell’Ottobre rosa ferrarese ieri pomeriggio al Centro di medicina Ferrara di via Verga con mammografie gratuite con il mammografo 3D con tomosintesi, un programma di visite senologiche gratuite nel mese di ottobre ed eventi di formazione sulla prevenzione al maschile nel mese di novembre.

Un insieme di iniziative che si affiancano a quelle fondamentali già svolte dall’Azienda sanitaria locale, sempre utili a divulgare il messaggio della prevenzione, che hanno avuto il plauso della Amministrazione Comunale.

“Da anni Lilt e Centro di medicina con i suoi professionisti operano in sinergia per divulgare le buone pratiche della prevenzione, ha detto l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti. Un plauso non solo per l’attenzione che viene data anche alla prevenzione maschile ma per aver ampliato la formula dell’iniziativa, affiancando alle mammografie gratuite anche le visite senologiche gratuite. Queste collaborazioni fanno nascere consapevolezza, ma anche risposte, opportunità e percorsi di cura per le donne. Un grazie quindi per l’attenzione che viene data nei confronti dei nostri cittadini”

Il programma di iniziative diretto da Lilt Ferrara con la collaborazione scientifica di Centro di medicina Ferrara ha visto nella giornata odierna sedute di mammografie gratuite, grazie alla competenza della radiologa senologa Paola Mastellari.

Nelle prossime giornate visite senologiche gratuite, effettuate dal chirurgo senologo dottor Francesco Pellegrini. Le prenotazioni avvengono tramite la Lilt Ferrara ( segreteria@legatumoriferrara.it ).

“Un tumore su tre riguarda la donna e nello specifico il tumore al seno. Oggi il dato più preoccupante è l’incremento dei tumori in quelle più giovani. Dobbiamo considerare che in Italia lo scorso anno sono state oltre 55 mila le nuove diagnosi di tumore al seno, ha spiegato il presidente, Edgardo Canducci. Le proiezioni indicano che il numero di tumori al seno è destinato a salire nei prossimi due decenni, mediamente del 2-3% ogni anno. Per effetto dell’invecchiamento della popolazione ma anche per gli stili di vita. Dobbiamo agire su questi se vogliamo invertire la tendenza. Come Lilt Ferrara ringraziamo l’Amministrazione Comunale e Centro di medicina per il supporto che ci danno in queste azioni”.

Il cancro al seno rappresenta il 41% di tutti i tumori femminili sotto i 50 anni, il 35% tra i 50 e i 69 anni e il 22% nelle donne over 70. “Un tumore al seno su una giovane donna stravolge le sue aspettative non solo di vita ma di successo e realizzazione personale. Per questo invito le giovani donne ad effettuare controlli già a partire dai 35-40 anni, soprattutto approfondendo la conoscenza del proprio corpo anche attraverso l’autopalpazione, ha spiegato la dottoressa Paola Mastellari”.

Una particolare attenzione è richiesta invece per la parte maschile. “La percentuale di incidenza della malattia è un uomo ogni cento donne. Per questo manca la sensibilità nel genere maschile, ha spiegato il dottor Francesco Pellegrini. Nel caso dell’uomo va indagata la mutazione a carico dei geni BRCA1 e BRCA2. Attenzione che può esserci in famiglia una trasmissione dalla mamma al figlio maschio che passa alla nipote. Inoltre nel caso dell’uomo, quando viene fatta, la diagnosi purtroppo avviene in fase avanzata e diventa fondamentale l’intervento chirurgico”.

Nell’occasione, è stata presentata la campagna studiata e prodotta dal Gruppo Centro di medicina dal titolo “TuNo Non devi aspettare, fai prevenzione”, che punta a coinvolgere tutte le donne del territorio nella lotta al tumore al seno.

Al centro della campagna un cortometraggio, di cui sono protagoniste quattro donne dell’Associazione Amiche per la Pelle APS con le loro testimonianze, che raccontano la loro esperienza diretta con la malattia. La diagnosi di una neoplasia mammaria è spesso una storia di rinunce. Il tumore al seno lede la femminilità, oscura la visione del futuro, non consente di assaporare appieno le gioie della quotidianità, ma con la diagnosi precoce aumenta le possibilità di guarigione e migliora la qualità della vita. L’agire per tempo può svoltare il finale di questa storia.