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“il Sindacato ritiene alquanto singolare il fatto che si sia potuta porre in pericolo la salute di un numero tanto elevato di Militari”

“Pusher positivo al Covid, 15 Carabinieri in quarantena”, così grida la prima pagina di oggi, 16 novembre, de “La Nuova Ferrara”. Lo spacciatore arrestato è infatti risultato positivo al virus all’uscita dall’ospedale.

“Un ulteriore tributo in termini di sacrificio e abnegazione”, riferisce il Segretario Provinciale di Ferrara del Nuovo Sindacato Carabinieri Francesco Lecca, sottolineando che “Il Carabiniere è sempre in prima linea sul territorio per contribuire al mantenimento della legalità e della tranquillità dei cittadini, nonostante i contagi da Covid-19 sembrerebbero tornati a salire in modo vertiginoso. Oramai da qualche anno, l’umanità ha rallentato, per obblighi o libere scelte, i propri ritmi e annullato una moltitudine di consuetudini nei rapporti sociali e interpersonali, per tutelarsi dalla pandemia. Le Forze dell’Ordine, come altre categorie di lavoratori che garantiscono servizi essenziali e irrinunciabili poiché possa esprimersi la stessa società civile, hanno dovuto aumentare l’esposizione personale in ragione del proprio lavoro e difendere così quegli interessi pubblici a cui sono preposti” prosegue Lecca, il quale concludendo, afferma anche che: “il Sindacato ritiene alquanto singolare il fatto che si sia potuta porre in pericolo la salute di un numero tanto elevato di Militari, parte dei quali senz’altro legata a un nucleo familiare, a fronte di quanto si legge nel racconto di cronaca giornalistica e pertanto si vigilerà affinché siano garantite le tutele previste per i lavoratori che producono sicurezza e protezione alla collettività, mettendo immediatamente a disposizione dei colleghi il pool di consulenti del compartimento Medicina Legale.”