(foto d'archivio)

Nel pomeriggio di domenica 31 davanti al Mcdonald’s in piazza Trento e Trieste, ai ragazzi sono stati lanciati petardi e insultati con invettive di richiamo al fascismo

Durante il pomeriggio di domenica 31 ottobre nel centro di Ferrara si è verificato un episodio di bullismo e violenza a carattere omotransfobico. A denunciarlo è l’Arcigay di Ferrara a cui, raccontano, è anche stato inoltrato il video dell’accaduto da un ragazzo quattordicenne.

Il ragazzo preso di mira dagli insulti e dalle violenze si in piazza Trento e Trieste, di fronte
al ristorante Mc Donalds, insieme a un gruppo di amici e amiche coetanei, anch’essi minacciati e assaliti dagli
aggressori.
Da quanto risulta dalla visione del video, ai ragazzi sono stati lanciati addosso dei petardi e sono stati
minacciati di morte con invettive di richiamo al fascismo: “lo conoscete Benito Mussolini? Lo sapete che vi
brucerebbe tutti?”, grida una voce maschile. A non lasciare dubbi in merito al movente omofobico
dell’aggressione sono poi le dichiarazioni della vittima che si è rivolta all’associazione Arcigay. “Visibilmente
turbata per il fatto subìto – raccontano – la vittima dell’aggressione ha affermato: ‘ci hanno insultati chiamandoci froci di merda’. Purtroppo la gravità di quanto è accaduto non termina qui – continuano -: come se non bastasse la gravità del fatto in sé, il
video, che è stato pubblicato sulle piattaforme social, ha ricevuto dei commenti di plauso a sostegno degli
aggressori: ‘ma allora ve la cercate, vi vestite come degli scappati di casa’”.

Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro denunciano quanto accaduto ritenendolo profondamente grave, “sintomatico di un clima
sociale che sta diventando pericolosamente sempre più violento, intollerante ed escludente. Questa
ennesima violenza, peraltro documentata, conferma un trend tristemente attuale che vede il moltiplicarsi di
episodi di violenze omotransfobiche ai danni dei giovanissimi. Nell’esprimere solidarietà e nel dare supporto
alle giovani vittime, all’indomani della bocciatura in Senato del DDL Zan (“bhe ora possono farlo, non vedo il
DDL Zan qua in Italia, ahah”, recita un altro sprezzante commento denigratorio), la nostra associazione non
si darà pace nell’appellarsi alla politica locale e nazionale, affinché si provveda urgentemente a supportare
concretamente le vittime di questi attacchi e a scongiurare future aggressioni e crimini d’odio ai danni delle
persone LGBTI+”.

Sul fatto accaduto domenica 31 ottobre è intervenuto anche il Sindaco di Ferrara, definendolo “Un atto vile, meschino, intollerabile: le immagini dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo”. Alan Fabbri ha commentando così l’aggressione di alcuni bulli – come testimoniato da un video circolante su Facebook e al centro di un esposto alla Digos – ai danni di un gruppo di ragazzi, urlando frasi inneggianti a Benito Mussolini e insulti omofobi. “E’ ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze – dice il sindaco -. Esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto ad incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza. Mi auguro che si faccia presto piena luci sui fatti, che i responsabili siano rapidamente individuati e severamente puniti. Mi auguro altresì che la prima risposta arrivi dalle famiglie dei giovani autori di questi gesti intollerabili. Quelle frasi inneggianti al duce, le parole violente, gli insulti omofobi, le frasi discriminatorie pronunciate sono aberranti e richiedono, oltre a doverose condanne e punizioni, una risposta educativa forte e un’iniezione di cultura. Anche questi sono anticorpi contro l’inciviltà e contro la violenza”.