Bambino asilo nido (foto Shutterstock.com)
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Aumentare il rapporto tra numero di bambini ed educatori rispetto a quello previsto dalle linee guida regionali (1 operatore ogni 5 bambini)

In vista dell’apertura dei Centri estivi per i bambini più piccoli, tra 0 e 3 anni, l’assessore alla Pubblica istruzione Dorota Kusiak ha ieri condiviso la necessità di migliorare le linee guida regionali sui servizi estivi per i bambini più piccoli 0-3 anni. In particolar modo, nell’incontro con le rappresentanze sindacali e le Rsu, si è convenuto di migliorare il rapporto numerico tra bambini e educatori e di adottare un protocollo sanitario specifico.

Si tratta di un servizio molto delicato – dice l’assessore – che è rivolto ai piccolissimi ed è fondamentale garantire le condizioni necessarie per la sicurezza e il benessere dei bambini e degli operatori coinvolti. Stiamo lavorando affinché le famiglie possano tornare ad affidare con tranquillità i propri figli alle nostre strutture. In questi mesi di lockdown il rapporto con gli utenti non si è mai interrotto e le insegnanti hanno dimostrato, con grande professionalità, quanto è importante curare il legame di fiducia che unisce i nostri servizi e le famiglie“.

La Kusiak sottolinea: “Da lunedì 22 giugno si parte con le insegnanti che predisporranno gli spazi, porteranno a termine la formazione sanitaria e pedagogica e si potrà procedere con i test sierologici che si effettuano su base volontaria“. 
Nel frattempo si stanno raccogliendo le domande di iscrizione e prima di accogliere i bambini verranno organizzati i gruppi e predisposti gli incontri specifici con le famiglie, necessari per mostrare le nuove modalità organizzative e presentare il patto di corresponsabilità.

Da oggi, venerdì 19 giugno, verrà dettagliato il cronoprogramma dell’avvio dei lavori e condiviso dal team pedagogico con le rappresentanti dei gruppi educativi.

Come amministrazione – conclude l’assessore Kusiak – abbiamo convenuto con le organizzazioni sindacali che il punto più delicato riguarda il rapporto numerico tra bambini e operatori. Secondo il protocollo regionale va prevista la presenza di un operatore ogni 5 bambini, ma riteniamo di potenziare questa presenza, essendo questa fascia d’età più delicata, in vista dell’apertura del servizio all’inizio di luglio”.