In un’impresa di Ferrara

Continua l’attività della Guardia di Finanza di Ferrara sul fronte del commercio irregolare di mascherine e D.P.I. e sul rispetto delle disposizioni previste dal DPCM del 26/04/2020.

Nella giornata di ieri, mercoledì 13 maggio, i finanziari della Compagnia di Ferrara hanno sottoposto a sequestro altre 1.500 mascherine modello FFP2, poste in vendita da un’impresa del capoluogo estense, attiva nel settore del commercio di prodotti sanitari, perché prive dei requisiti di conformità e sicurezza previsti dal Regolamento Comunitario 2016/425, ancorché vendute a prezzi non ritenuti speculativi. In particolare, le mascherine, tutte vendute singolarmente, in un caso erano prive sia del marchio “CE” che delle indicazioni sulla tipologia di mascherina, in un altro, invece, recavano un marchio “CE” irregolare e le confezioni riportavano indicazioni solo in lingua inglese. Tutte le mascherine, di origine cinese, prima di giungere in Italia sono state importate da due imprese, una austriaca e l’altra danese. Peraltro, gli ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare l’assenza, fra la documentazione esaminata, di specifiche comunicazioni all’INAIL, così come disposto dall’attuale normativa derogatoria che prevede procedure più veloci per poter immettere in commercio prodotti della specie in questo periodo. Il titolare dell’esercizio commerciale, oltre al sequestro, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ferrara per la successiva irrogazione delle sanzioni amministrative previste in questi casi.