L’Assessore Kusiak: “Al lavoro per progettare nuove soluzioni in attesa di disposizioni ministeriali”

  • Scuole da utilizzare come spazi dedicati ai bambini e ai ragazzi anche al di fuori del calendario scolastico;
  • campi estivi da riprogettare;
  • la logica dei piccoli gruppi da applicare a qualsiasi attività, per garantire la sicurezza sanitaria dei ragazzi e degli operatori.

Su queste tre linee guida l’assessorato all’Istruzione del Comune di Ferrara sta lavorando in sinergia con tutti i soggetti del settore, in attesa dei chiarimenti ministeriali sulla Fase 2, relativi all’ambito scolastico. 

Domani, lunedì 27 aprile, l’assessore Dorota Kusiak ha convocato un incontro operativo con il gruppo di pedagogisti dell’Istituzione scolastica e con i gestori dei nidi e materne private, nel quale verranno affrontati i primi aspetti della questione.

Ad oggi non abbiamo chiare linee guida su quella che sarà la ripartenza per quello che riguarda la scuola e le attività con i bambini e i ragazzi: il ministero non ha ancora emanato alcun decreto e la stessa Regione ha dato mandato ai singoli Comuni di avanzare soluzioni e proposte – spiega l’assessore –. Quello che è certo è che saremo pronti a supportare le famiglie nella fase della ripartenza e, a questo fine, stiamo già lavorando a nuove idee, con gli elementi di cui disponiamo oggi, per metterle più avanti alla prova dei fatti”.

Innanzitutto “stiamo ipotizzando una graduale riapertura delle nostre scuole, a prescindere dalla ripresa dell’effettiva attività scolastica, per dare la possibilità ai bambini di fruire degli ampi spazi che le strutture offrono, per attività organizzate di vario genere – spiega l’assessore – . E’ un passaggio che andrà fatto coinvolgendo i dirigenti scolastici e che richiederà una pianificazione dettagliata, ma riteniamo che le scuole per le caratteristiche strutturali che hanno, utilizzate nel modo giusto possano offrire diverse possibilità di utilizzo extrascolastico, in piena sicurezza sanitaria”.

Il secondo punto riguarda la pianificazione dei centri estivi “sui quali stiamo lavorando attivamente con un confronto serrato di idee con pedagogisti, insegnanti e operatori delle strutture private – aggiunge l’assessore –. Si tratta di ripianificare le attività ipotizzando un lavoro in piccoli gruppi, con turni per l’accesso agli spazi comuni, tanta attività all’aperto e una grande attenzione agli aspetti della sicurezza sanitaria. Non si tratta di aspetti semplici da organizzare ma l’importante è non farsi trovare impreparati quando arriverà il via libera ministeriale”.

La terza riflessione riguarda i rapporti numerici tra operatori e bambini che “per qualsiasi attività educativa dovranno, quasi certamente, ridursi rispetto a quelli che erano in passato”. 

Per il momento “si tratta di ipotesi di lavoro che dovranno essere messe a confronto con le norme che a livello nazionale verranno imposte e validate dai referenti sanitari e sindacali per la tutela e la sicurezza sanitaria di tutti, ma è importante dare il via a questi momenti di riflessione che, per la delicatezza e l’ampiezza dei temi che toccano, devono essere affrontati con i giusti tempi e passaggi”.