Definito l’elenco di quelle essenziali tenendo conto delle osservazioni delle imprese

Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il Dpcm con le nuove misure per il contenimento del contagio da Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Il provvedimento era stato annunciato, prima della sua firma, dallo stesso Premier in una diretta video sabato sera.

Il nuovo Dpcm prevede la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategici. Aperti alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali (nelle foto il testo completo del Decreto).

Le novità riguardano principalmente le attività produttive industriali e commerciali all’ingrosso. Saranno in vigore da oggi, lunedì 23 marzo, a venerdì 3 aprile (le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto potranno completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo, compresa la spedizione della merce in giacenza). 

Le disposizioni contenute nell’ultimo decreto si applicano, cumulativamente a quelle presenti nel Dpcm dell’11 marzo e a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo, i cui termini di efficacia, fissati inizialmente al 25 marzo, sono entrambi prorogati al 3 aprile.

  • ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI ALL’INGROSSO: tutte sospese ad eccezione di quelle il cui codice ATECO compare nelle tre pagine allegate del decreto che sancisce le eccezioni (vedi allegato).

Le attività che sarebbero sospese possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile).

Restano consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia interessata, le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività, nonché dei servizi di pubblica utilità ed essenziali.

E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari.

Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia interessata, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto o pericolo di incidenti. Non è soggetta a comunicazione l’attività di tali impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale.

Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa.

  • ATTIVITÀ PROFESSIONALI: non vengono sospese (restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo).
  • ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO: resta fermo quanto disposto dal Dpcm dell’11 marzo e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo e dalle ordinanze regionali.
  • SPOSTAMENTI: è vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.