L’attuale fornitura insufficiente a coprire il fabbisogno

In queste ore di emergenza, i Carabinieri impegnati in prima linea, che svolgono un lavoro prezioso di prossimità e soccorso alla popolazione, attesa la capillarità sul territorio, rientrano in una di quelle categorie maggiormente a rischio di contagio e l’attuale fornitura di kit specifici è insufficiente a coprire il fabbisogno.

Per questo motivo, il Nuovo Sindacato Carabinieri, rappresentato in Emilia-Romagna dal Segretario Regionale Armando De Angelis, lancia la pubblica petizione “Aiutateci a proteggere i Carabinieri”: “i Carabinieri, insieme ai colleghi delle altre Forze di Polizia, svolgono un lavoro prezioso in queste ore di emergenza coronavirus e l’attuale fornitura di Kit di sicurezza è insufficiente a coprire il fabbisogno. Per questo motivo, la Segreteria Regione Emilia-Romagna del Nuovo Sindacato Carabinieri, di concerto con la Segreteria Nazionale e sull’orma della Segreteria Regionale della Calabria, rappresentata dal collega Amedeo Di Tillo, lancia, a tutte le aziende del settore presenti nella virtuosa Regione Emilia-Romagna, una pubblica petizione per reperire almeno 5000 mascherine o dispositivi di protezione individuale per far fronte all’emergenza della pandemia. I Carabinieri sono presenti capillarmente sul territorio e rappresentano, per il cittadino, oltre che un irrinunciabile presidio di prossimità, un punto di riferimento. Sarebbe un controsenso pensare di affidare la sicurezza della collettività a personale potenzialmente e quotidianamente a rischio di infettarsi per mancanza delle adeguate protezioni. Penso che aiutare i Carabinieri e tutte le forze in campo per far fronte all’emergenza sia una responsabilità di tutti unita ad altrettanto senso civico. 

Il Carabiniere è un cittadino che deve tutelare il cittadino e, quindi, non può starsene a casa. Sta a casa al termine del turno di servizio, che dura almeno sei ore. In quelle ore, lo stesso è a contatto di prossimità con il cittadino rispettando sempre il D.P.C.M. in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19, non può evitare di eseguire controlli atti a prevenire la contaminazione ed il dilagarsi di questo COVID-19, che purtroppo porta gravissime situazioni emergenziali di salute, economiche, sociali. Il Carabiniere, essendo radicato nella società, deve stare per strada, pattugliare, preservare la sicurezza che, in questo momento del paese, è fondamentale. Il Carabiniere non può esimersi di intervenire in presenza di reati anche in questa situazione emergenziale e, quindi, ha bisogno di kit, di mascherine, di guanti, ma purtroppo ne sono carenti. Per questi motivi, vista la carenza dei dispositivi che per noi sono fondamentali, il Nuovo Sindacato Carabinieri rivolge un accorato appello a tutte le aziende del settore presenti nella virtuosa Emilia-Romagna e nelle regioni limitrofe affinché ci sostengano in questo gesto di solidarietà perché, se va in pandemia anche il carabiniere come il poliziotto, il vigile del fuoco e tutto il personale sanitario, chi difende il cittadino? Non dimenticatevi di noi, stiamo aiutando il cittadino italiano. 

Di questi dispositivi ne hanno bisogno tutti gli appartenenti alle FF.PP. impegnati sul territorio, ne hanno bisogno i medici e il personale sanitario al quale va la nostra solidarietà. A nome del Nuovo Sindacato Carabinieri e della Segreteria Regionale per l’Emilia-Romagna, intendo esprimere la vicinanza a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari a causa di questa pandemia e ringraziare tutte le persone che, giornalmente, in sinergia con i Carabinieri impegnati in prima linea, danno il loro contributo per uscire da questa situazione, ai quali va il mio caloroso abbraccio.  

Un ultimo invito fiducioso a tutti i cittadini affinché rispettino le norme e quanto stabilito dal D.P.C.M., rispettando queste norme salvaguardiamo principalmente la nostra salute e la salute altrui“.