La Cgil denuncia il caso

Denunciato un ufficiale dei Carabinieri per aver impedito al personale del 118 di operare per poter fornire le cure necessarie a un uomo trattenuto in stato di arresto. La denuncia al Maggiore Feola arriva dalla Cgil di Ferrara per aver impedito ai sanitari “di prestare le dovute cure ad una persona in stato di arresto trattenuta in caserma a Copparo”.

Cristiano Zagatti, della Cgil di Ferrara, riporta il fatto avvenuto nel pomeriggio dell’11 settembre: “Alle 13.15 la centrale operativa del 118 aveva ricevuto una chiamata per l’intervento, chiamata effettuata dai Carabinieri della Caserma di Copparo, perché sul cortile interno alla caserma riversava una persona”. Una volta giunti sul posto – continua a raccontare Zagatti dal resconto dei sanitari – gli operatori del 118 avevano dichiarato necessario il trasferimento dell’uomo presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Cona. I Carabinieri hanno opposto però un secco diniego, vietando espressamente il trasferimento, e richiedendo altresì l’intervento dell’auto medica in quanto, a loro giudizio, era sufficiente effettuare solo un’iniezione così da chiudere la pratica.

Il medico aveva comunque continuato ad esprimere l’assoluta necessità di trasferire l’uomo in pronto soccorso. E, a quel punto, il coinvolgimento del Maggiore dell’Arma non aveva aiutato a risolvere la situazione: dopo essersi dichiarato, senza dare nessuna spiegazione in merito, assolutamente contrario al trasporto del paziente, si è rivolto ai sanitari del 118 con un atteggiamento che questi hanno descritto come aggressivo e irrispettoso, chiedendo ai presenti di declinare le proprie generalità, affermando poi che in quel luogo era lui a comandare e lui avrebbe deciso di firmare il foglio scheda-paziente e rifiutare il ricovero firmandolo.

Nel pomeriggio dell’11 settembre il Comandante dei Carabinieri di Copparo ha poi contattato un medico di medicina generale, un medico di famiglia, per ottenere da questo un referto secondo cui il paziente non versava in condizioni tali da rendersi necessario un ricovero.

Alla conferenza stampa presente anche Ilaria Cucchi che ha definito l’accaduto come un “fatto gravissimi di cui bisogna assolutamente approfondire: bisogna capire passo per passo tutto ciò che è stato messo in atto. Mi auguro che segua un procedimento disciplinare e mi auguro anche l’apertura di un fascicolo da parte della Procura”.

Oltre alla segnalazione ai ministri della Difesa, Salute e Giustizia, al comandante generale dell’Arma e al garante per i diritti dei detenuti, la Cgil di Ferrara, attraverso l’avvocato Fabio Anselmo, ha depositato un esposto in Procura chiedendo l’indagine per i reati di interruzione di pubblico servizio e violenza e minacce a pubblico ufficiale.