Il bilancio dei controlli del 10 maggio

La zona di Ferrara denominata “G.A.D.”, sulla quale insistono, fra l’altro, la Stazione Ferroviaria, lo Stadio Comunale, taluni stabili residenziali caratterizzati da problematiche di degrado (fra cui il c.d. “Grattacielo”) ed altri immobili in disuso, continua a presentare sotto il profilo della sicurezza pubblica ed urbana tratti di criticità nonostante i ripetuti servizi attuati da tutte le Forze dell’Ordine, spiega la Polizia di Stato in una nota stampa. Il Questore della Provincia di Ferrara, nella giornata del 10 maggio ha attuato un servizio straordinario, iniziato nella prima serata e terminato a notte inoltrata, convogliando nel cuore della zona GAD tutte le energie disponibili ed un considerevole numero di uomini e mezzi della Polizia di Stato. Erano presenti pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna, unità cinofile antidroga di Bologna, una squadra del reparto Mobile di Bologna, e unità della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, della Divisione Amministrativa della Questura di Ferrara nonché un equipaggio della Polizia Municipale.

Coordinati dal Primo Dirigente Dott. Amedeo Pazzanese, gli uomini della Polizia di Stato, hanno eseguito perquisizioni, controlli amministrativi.

 

I risultati in sintesi

  • 52 persone identificate di cui 28 di cittadinanza straniera;
  • 6 esercizi commerciali controllati;
  • tratto in arresto per detenzione al fine di spaccio di gr. 6 di cocaina un cittadino di origini nigeriane;
  •    indagato in stato di libertà un pakistano per aver contravvenuto all’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale;
  •    rinvenuti e sequestrati gr. 85 di marijuana trovata dalle unità cinofile durante un controllo alle aree verdi.

 

Ad uno dei citati pubblici esercizi veniva inoltre contestata la violazione amministrativa per la vendita di bevande in contenitori di vetro come previsto dal regolamento comunale.

 

Fra i cittadini di nazionalità straniera controllati due, di nazionalità marocchina, venivano trovati non in regola con le norme che disciplinano la loro presenza su questo territorio. Pertanto venivano trattenuti presso gli uffici della Questura per l’adozione dei provvedimenti di espulsione, conclude la Polizia di Stato.