Si spacciava per dipendente delle Poste

Nella prima mattinata di  giovedì 2 febbraio, al termine di una mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri delle Stazioni di Tresigallo e di Jolanda di Savoia, i militari dell’Arma di Ferrara hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere. E’ stata emessa, spiega l’Arma in una nota, dal G.I.P. del Tribunale di Ferrara che, condividendo appieno le risultanze investigative, ha ordinato l’arresto di una donna italiana 46enne residente a Bologna da anni, già nota alle cronache per aver commesso diversi reati contro il patrimonio ed attualmente affidata ai servizi sociali. L’arrestata, in due specifiche occasioni, con la precisione una ai primi di novembre del 2016 ed altra a gennaio del 2017, spacciandosi quale dipendente delle “Poste Italiane S.p.A.” al fine di trarre in inganno le persone cui si rivolgeva e quindi procurarsi un ingiusto profitto, si introduceva all’interno di due abitazioni di persone anziane, appunto in Jolanda di Savoia e Tresigallo e, facendosi consegnare dalle vittime il libretto della pensione e tutte le banconote in loro possesso al fine di attestarne la genuinità, se ne impossessava approfittando di alcuni attimi di distrazione da parte delle vittime: tali comportamenti le permettevano di rubare, truffando, complessivamente 2.600,00 euro. L’attività investigativa posta in essere dalle due Stazioni Carabinieri, coordinate dalla Compagnia di Copparo (FE), permetteva l’individuazione certa dell’autrice dei furti, riconosciuta grazie ad attività tecniche ed intercettive, e quindi la successiva richiesta all’Autorità Giudiziaria di Ferrara per l’emissione di un provvedimento cautelare in carcere a suo carico. Grazie anche all’ausilio dei colleghi della Stazione Carabinieri di Bologna Mazzini, è stato quindi  organizzato un apposito servizio finalizzato all’individuazione ed alla successiva cattura della persona colpita dal provvedimento cautelare che veniva individuata presso la propria abitazione ed arrestata. La donna, espletate le necessarie formalità di rito, è stata associata presso la Casa Circondariale di Bologna.

Al fine di contrastare il fenomeno delle truffe e furti ai danni di persone anziane, l’Arma dei Carabinieri della provincia di Ferrara ha organizzato, sta organizzando ancora e non smetterà mai di farlo, diversi incontri con la cittadinanza al fine di informare le potenziali vittime dei reati che si verificano ai loro danni. L’Arma dei Carabinieri sottolinea costantemente la necessità di allertare tempestivamente il numero di Pronto Intervento “112” in caso di persone che si presentano alla porta quali addetti alla riscossione di tributi per conto di poste italiane, enti e associazioni di qualsiasi tipo, specie con riguardo ad associazioni di tipo benefico. Si vuole ricordare anche che gli appartenenti alle Forze dell’Ordine quando operano presso i privati domicili (per perquisizioni o notifiche) sono sempre in uniforme e con autovetture di servizio con i colori d’istituto, quasi mai in borghese. In tal caso i Carabinieri raccomandano sempre di diffidare, senza aprire la porta di casa a nessuno, e ribadiscono la necessità di chiamare immediatamente il numero di Pronto Intervento “112”. Nel corso degli incontri che si ripetono costantemente, sono distribuiti agli anziani ed a tutti i partecipanti degli opuscoli contenenti alcuni semplici consigli per prevenire le truffe. Meglio un falso allarme ai Carabinieri che una truffa od un furto andato a segno!