Indagini dei Carabinieri sul racconto della donna

Ieri i Carabinieri della Stazione di Porotto, a conclusione di attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà per la simulazione del reato di rapina una 41enne ferrarese. Come spiega l’Arma in una nota, la donna il 20 giugno scorso aveva denunciato di aver subito una rapina da parte di 3 individui di origine africana, che l’avevano aggredita mentre stava percorrendo, in bici, via Modena, alle 10:30 circa del mattino. I malviventi, dopo averla fatta cadere a terra, le frugavano nella borsa, da dove sottraevano la somma contante di euro 200, per poi dileguarsi a piedi.

La donna non richiedeva l’immediato ausilio delle forze dell’ordine nè ricorreva a cure mediche, nonostante si fosse presentata in caserma coi pantaloni e la maglietta strappata, a dimostrazione dell’avvenuta rapina. Ciò ha da subito destato sospetti nei militari che hanno ricevuto la denuncia, sia per le modalità che per l’atteggiamento della vittima, peraltro conosciuta dagli stessi carabinieri in quanto frequentatrice di bar e circoli vari, ove si dedicava anche a giocare alle slot machine.

I carabinieri, ben conoscendo la zona interessata dall’ evento, hanno chiesto informazioni alle persone del luogo, che non avevano nessuna notizia in merito alla rapina denunciata. Di conseguenza, i militari facevano un giro di tutti i bar della zona che hanno al loro interno delle slot machine, finchè non hanno trovato quello in cui la stessa era stata notata nell’orario e giorno della rapina. Venivano, quindi, acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio, dalle quali si vede, chiaramente, la donna cambiare i soldi per la giocata alle slot machine, proprio nell’orario indicato in sede di denuncia di rapina. Inoltre, di fondamentale importanza è la parte di registrazione nella quale, concluse le giocate, si taglia i pantaloni e la maglietta, utilizzando delle chiavi.

La donna, pertanto, da denunciante è diventata denunciata.