Cinque arresti. Le persone sono accusate di vari colpi messi a segno o tentati tra marzo e maggio 2015

Nel corso dell’operazione denominata “Videopoker Evolution”, i Carabinieri della Compagnia di Ferrara hanno arrestato 5 uomini, tutti di origine albanese, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della locale Procura, dal Gip del Tribunale di Ferrara. Sono stati, inoltre, denunciati in stato di libertà altri due soggetti, anche loro di origine albanese ed un ultimo di origine marocchina, tutti accusati del reato di furto aggravato continuato ai danni di esercizi commerciali. Tra le persone denunciate in stato di libertà c’è anche una giovane donna, per la quale è stata emessa la misura dell’ Obbligo di dimora.

Come spiega l’Arma in una nota, l’indagine “Operazione VideoPoker Evolution”, è scaturita dall’arresto di 2 persone, anche loro albanesi, eseguito dai militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Ferrara nell’ottobre del 2014, poiché sorpresi nel tentativo di introdursi in un bar in via degli Spadari.

A seguito delle denunce di furto da parte di altri proprietari di bar di Ferrara, i militari hanno intrapreso un’intensa attività investigativa, presupponendo che i “colpi” fossero frutto della stessa banda di malviventi. Infatti, vi erano numerosi elementi in comune tra gli eventi reato, prima di tutto il fatto che obbiettivo dei furti fosse sempre il contenuto delle macchinette “videopokers” (da qui il nome dell’indagine).

Le indagini, inizialmente condotte con metodi tradizionali, hanno permesso di individuare altri 8 soggetti di origine albanese ed un marocchino, tutti di età inferiore ai 30 anni. Sono stati, quindi, effettuati numerosi servizi di osservazione e pedinamento, al fine di individuare le loro abitazioni, i mezzi di spostamento, nonché le loro abitudini. Venivano, successivamente, poste sotto intercettazione anche le loro numerose utenze cellulari.

L’attività investigativa ha permesso, così, di scoprire tutti i furti consumati/tentati dalla banda, commessi tra le province di Ferrara e Rovigo nell’arco temporale marzo/maggio 2015, come di seguito elencato:

  1. marzo 2015, furto presso il Bar “Italia” di Montalbano;

  2. marzo 2015, furto presso il Bar “Centrale” di Marrara;

  3. marzo 2015, furto presso il Bar “Movida” di Gallo;

  4. aprile 2015, tentato furto presso il circolo Arci “Il Giardino” di Ostellato, che si concludeva con l’arresto in flagranza di reato di un appartenente alla banda, per il tentativo di furto aggravato;

  5. aprile 2015, furto all’interno del Bar “Sport” di Lagosanto;

  6. aprile 2015, furto presso il Bar “Eden”di Vigarano Mainarda.

  7. maggio 2015, furto presso il Bar “Arianna” di Ficarolo;

  8. maggio 2015, furto presso il Bar “Impero” di Tresigallo;

  9. maggio 2015, tentato furto presso il Bar “Eden”;

  10. maggio 2015, tentato furto presso Bar “SO.LE” di Portomaggiore;

 

Il modus operandi utilizzato dalla banda era, solitamente, il seguente:

veniva effettuato un sopralluogo preliminare all’interno del bar, al fine di individuare l’esatta ubicazione delle videoslots, la via di accesso più semplice, nonché la presenza di eventuali sistemi di allarme/videosorveglianza. Inoltre, particolare rilevante ai fini dell’indagine è stato il fatto che, nel sopralluogo, i soggetti provvedessero ad apporre un pezzo di nastro adesivo sopra i sensori di movimento dei sistemi di allarme. Infatti, nei vari sopralluoghi di furto effettuati dai carabinieri sono stati sempre acquisiti ed opportunamente repertati i vari pezzi di nastro adesivo, al fine di repertare le impronte su di esso e verificare se ne venisse utilizzato sempre dello stesso tipo. Quindi, anche a distanza di qualche giorno, in orario notturno, i malviventi si introducevano all’interno, senza che l’allarme scattasse, per poi svuotare il contenuto delle videoslots.

Il bottino della banda, a seguito dei furti commessi, è stato di diverse migliaia di euro.

Dei soggetti arrestati, due erano già ristretti, per altra causa, nel carcere di Ferrara, uno in quello di Verona ed un altro in quello di Treviso, mentre un altro è stato rintracciato e fermato a Ferrara, dove peraltro risiede.

Un sesto soggetto destinatario della medesima misura, irregolare sul territorio nazionale, si è reso irreperibile, sottraendosi alla cattura; su di lui sono in corso le indagini volte alla sua localizzazione. Infine, la ragazza, nei cui confronti è stata emessa la misura dell’obbligo di dimora, dalle verifiche effettuate presso il comune di residenza qui in Italia, ossia Lagosanto (FE), sarebbe tornata nel proprio paese di origine, in Moldavia.

Dagli accertamenti svolti nessuno degli arrestati è risultato avere un’occupazione fissa.

I Carabinieri evidenziano la predisposizione a delinquere dei soggetti arrestati, citando un episodio di furto che ha visto protagonisti 4 esponenti della banda, i quali hanno derubato un loro stesso complice, sottraendogli, dall’interno della propria abitazione, circa 6.000 Euro, provento di altri illeciti. Il furto è stato scoperto dagli investigatori poiché commentato, nel corso delle conversazioni telefoniche, dagli stessi autori.

Le indagini sono state coordinate dal Sost. Proc. della Rep. di Ferrara, Dott. Ciro Alberto Savino.