Servizio contro la prostituzione e l’immigrazione clandestina

Nella serata di ieri, spiega la Polizia,  si è svolto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. L’attività ha visto la partecipazione di personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, della Divisione Amministrativa e di 5 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna. 

Durante il servizio sono state monitorate le zone solitamente frequentate da cittadini extracomunitari – c.d. zona GAD -,  nonché le vie periferiche battute da giovani donne dedite alla prostituzione ed è stato controllato un esercizio pubblico sito in via Ortigara.  Nel corso dell’attività sono state identificate complessivamente 66 persone – 27 stranieri comunitari, 20 extracomunitari e 19 italiani -, controllati 9 veicoli e una cittadina nigeriana è stata accompagnata in questi Uffici poiché non in regola con le norme che regolano il soggiorno in Italia.

 

In un altro intervento, personale della Polizia di Stato ha arrestato per il reato di lesioni finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale un cittadino nigeriano cl. 1985, domiciliato  nel capoluogo. La scorsa nottata una pattuglia del Reparto Volanti decideva di procedere al controllo di un cittadino di colore che stava transitando in Via Foro Boario a bordo di una bici. L’uomo dapprima rifiutava di esibire un documento e poi si dava a precipitosa fuga a piedi inseguito dagli Agenti che riuscivano comunque a fermarlo.

Durante le operazioni di controllo, il soggetto colpiva un componente dell’unità operativa con un pugno alla spalla destra  riuscendo a liberarsi e a proseguire la fuga che si interrompeva dopo pochi metri in quanto definitivamente raggiunto e bloccato dagli altri operatori. L’uomo accompagnato presso la Questura veniva sottoposto ad accertamenti per risalire alla sua identità. Dalle verifiche emergevano sul suo conto precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti.  Veniva quindi, conclude la Polizia, arrestato e condotto alla locale casa Circondariale dove dovrà rispondere anche del rifiuto di fornire le proprie generalità poiché durante  la sua perquisizione veniva rinvenuto un titolo di soggiorno rilasciatogli dalla Questura di Bergamo.