La donna ha chiamato il 112 mentre si trovava lungo la superstrada Ferrara – Mare

Alle ore 22,25 circa di ieri, 21 giugno 2015, è arrivata, alla centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, sull’utenza di Pronto Intervento 112,    la chiamata da parte di una  47enne del luogo, residente nella provincia, che, in preda ad uno stato confusionale e di alterazione psicofisica, riferiva di trovarsi alla guida della propria autovettura lungo la superstrada Ferrara – Mare. La donna, mentre era al telefono, si è immessa in autostrada dal casello di Ferrara Sud ed ha iniziato a percorrere la A13 in direzione di Padova. L’operatore della centrale, dopo aver appreso che la malcapitata era stanca di vivere e voleva farla finita perché aveva perso il posto di lavoro, si era separata e doveva provvedere al sostentamento dei figli, al fine di evitare potenziali situazioni di pericolo per l’interessata e gli  altri automobilisti che si trovavano a transitare lungo l’autostrada in questione, con molta professionalità ed empatia  ha cercato di  tranquillizzarla, intavolando con lei un dialogo rassicurante. È riuscita così a convincerla ad uscire dall’autostrada al successivo casello di Ferrara Nord, ove ad attenderla, nel frattempo, era stata fatta confluire, da un altro  operatore pure in servizio nella stessa centrale operativa, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile a cui era stato fornito il colore ed il tipo di veicolo utilizzato dalla signora. I carabinieri, notando l’auto segnalata sopraggiungere poco dopo al casello, con molta calma si sono avvicinati alla donna, che era ferma alla postazione per il pagamento del pedaggio, rassicurandola e convincendola ad affidarsi alle cure dei sanitari dell’Ospedale di Cona, ove è stata accompagnata.