Aveva anche investito con l’auto il marito

Da mesi perseguitava una giovane coppia sposata, che abitava nelle vicinanze. Un uomo di 44 anni, residente a Vigarano Mainarda è stato arrestato, spiega la Polizia di Stato, il 28 novembre. Si parla di un crescendo di azioni persecutorie: dagli sms, alle offese per giungere alle minacce di morte nonché aggressioni fisiche.

L’apparente motivo del litigio sembra essere legato, prosegue la Polizia, a situazioni di corteggiamento dell’arrestato verso la sua vicina di casa, non graditi dal marito della donna che se ne era lamentato.

A quel punto le minacce e le ingiurie sono continuate quasi quotidianamente ogni volta che l’arrestato vedeva la coppia nei pressi della loro abitazione. A partire da ottobre, però, la situazione è degenerata.

L’11 ottobre alle due di notte circa l’uomo si era recato davanti all’abitazione della coppia suonando ripetutamente il clacson della propria auto arrivando a sferrare due pugni in volto al marito della donna oggetto delle sue attenzioni, che nel frattempo era sceso in strada per chiedere delucidazioni, procurandogli ferite guaribili in sette giorni.

Il 25 ottobre scorso aveva seguito con la propria auto la vettura condotta dalla signora a bordo della quale vi era la figlia minore affiancandola nei pressi di Vigarano Mainarda e facendo il gesto di tagliarle la gola con il pollice subito dopo cercava di tagliarle la strada facendola quasi uscire di strada.

Il 21 novembre scorso l’atto più grave nei confronti dell’uomo che veniva investito dallo stalker con la sua auto procurandogli un trauma cranico.

In un’altra occasione l’arrestato aveva addirittura invitato il marito della donna a ritirare tutte le denunce fatte nei suoi confronti minacciando serie conseguenze in caso contrario.

Nel corso dei mesi, infatti, la coppia aveva presentato numerose denunce dichiarando ormai di aver cambiato le proprie abitudini di vita: costretti, pur di evitare il loro persecutore, a cambiare itinerari evitando luoghi ove potevano incontrarlo.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Ferrara, si è svolta in collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Vigarano Mainarda che aveva aiutato a far luce sui fatti degli ultimi mesi.

A seguito delle fonti di prova raccolte, dalle due Forze di Polizia,  il gip concordava con la richiesta di misura cautelare proposta dal dottor Tittaferrante concedendo all’uomo gli arresti domiciliari presso la propria abitazione.