Al Comunale una dramma sul celebre duello televisivo, messo in scena dal Teatro dell’Elfo

 Frost/Nixon, il pluripremiato dramma di Peter Morgan va in scena al Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” dal 21 al 23 novembre, nell’ambito della stagione di Prosa 2014/2015. La rappresentazione, spiega la produzione, è basata su fatti storici realmente accaduti – la serie di interviste che l’anchorman David Frost riuscì a ottenere dall’ex presidente degli Stati Uniti Richard Nixon nel 1977 –, lo spettacolo indaga il senso dell’agire politico e i suoi complessi rapporti con il potere mediatico. A portare in scena lo spettacolo è il Teatro dell’Elfo, storica compagnia milanese, con Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani protagonisti di un intenso duello scenico nei ruoli principali e autori della regia, e un cast di attori che comprende Luca Toracca, Alejandro Bruni Ocaña, Claudia Coli, Matteo De Mojana, Andrea Germani e Nicola Stravalaci. La traduzione è a cura di Lucio De Capitani, con scene di Ferdinando Bruni, luci di Nando Frigerio e suoni di Giuseppe Marzoli. La produzione è Il Teatro dell’Elfo e il Teatro Stabile dell’Umbria.

Scritto nel 2006, Frost/Nixon ha ottenuto un vastissimo successo e numerosi premi, tra cui il Tony Award per Frank Langella come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Nixon. Ron Howard ne ha tratto un film nel 2008 (proiettato mercoledì scorso 19 novembre al Ridotto) che ha sfiorato i 30 milioni di dollari d’incasso all’uscita. Dopo il successo di Angels in America e di The History Boys – entrambi rappresentati a Ferrara nelle passate stagioni di Prosa – il Teatro dell’Elfo è dunque impegnato in un nuovo progetto di drammaturgia contemporanea: un testo di teatro civile e al tempo stesso un bellissimo lavoro per il palcoscenico, una sfida per due magnifici ruoli.

Il confronto tra David Frost e Richard Nixon, passato alla storia come primo caso di giornalismo-spettacolo, rivive su una scena quasi vuota, occupata solo da qualche schermo e alcune sedie d’ufficio; le luci, abbassate, sono tutte per gli interpreti principali, qui alle prese con uno dei duelli scenici più intensi della loro pluridecennale collaborazione. Ferdinando Bruni è Frost, l’antesignano della moderna era televisiva, conduttore della TV d’intrattenimento popolare frustrato e in cerca di riscatto; De Capitani il suo interlocutore, deciso a riabilitare la propria immagine agli occhi del popolo statunitense dopo lo scandalo Watergate. Una vicenda nota – conclusasi con la confessione, mai resa prima, di un Nixon inchiodato alle sue responsabilità da una serie di domande incalzanti –, ma ricca di riferimenti attuali: il rapporto tra bugie e potere, la lealtà di un leader verso i propri elettori, l’importanza del senso etico individuale nell’agire politico.

Raccontano gli attori: «La prima parte dello spettacolo, il dietro le quinte dell’operazione che costò a Nixon tre anni di lavoro, è giocosa; poi sfocia in un dramma shakespeariano. Nixon è un personaggio da tragedia moderna, è lo spettatore a decidere che atteggiamento assumere. La débacle dell’ex presidente degli Stati Uniti è toccante quando parla della responsabilità morale di aver sporcato per sempre la politica: in Italia il giocatore sconfitto non ammette, butta per aria il tavolo, quindi sarà per noi doppia catarsi». Concludono Bruni e De Capitani: «Abbiamo scelto il testo per tante motivazioni: l’occasione di scontrarci in scena, i temi attualissimi tra mass media e politica, le responsabilità di Nixon. Materia da riflettere».

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Comunale venerdì 21 novembre alle 21 (turno A); sabato 22 novembre ore 21 (turno B) e domenica 23 novembre ore 16 (turno E).