Controlli straordinari dei Carabinieri di Comacchio
Nella foto un momenti dei controlli dei Carabinieri

Nel corso servizio sono stati controllati complessivamente 31 veicoli e 56 persone

Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri della Compagnia di Comacchio, coadiuvati da personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara, del Nucleo CC Forestale di Comacchio e del N.A.S. di Bologna, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio al fine di reprimere i reati in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, le violazioni delle norme igienico sanitarie nella ristorazione, per prevenire il fenomeno dei furti in abitazione e per controllare gli allevamenti di animali domestici.

Nel corso dei controlli:

  1. a Comacchio un 19enne è stato tratto in arresto in flagranza di reato per avere ceduto alcune dosi di hashish ad un 20enne. Il giovane è stato poco dopo rimesso in libertà dal PM di turno poiché incensurato; 
  2. a Mesola e Comacchio sono stati controllati due ristoranti del territorio: una delle due attività è stata sospesa ed al titolare sono state elevate sanzioni amministrative per la somma complessiva di euro 6100,00 per l’impiego di due lavoratori “in nero”, poiché nei loro confronti non era stata data preventiva comunicazione di istaurazione del rapporto di lavoro, con applicazione sanzione accessoria della sospensione attività;
  3. a Comacchio ad un 46enne è stato notificato un provvedimento emesso dal Questore di Monza e Brianza che vieta all’uomo di accedere e stazionare nelle vicinanze dei locali pubblici di citata provincia per la durata di due anni;
  4. a Codigoro una 44enne è stata sanzionata amministrativamente poiché presso la propria abitazione deteneva un cane razza “bulldog” non in possesso di microchip e non regolarmente iscritto all’anagrafe canina.

Nel corso servizio sono stati controllati complessivamente 31 veicoli, 56 persone, elevate sanzioni amministrative per complessivi euro 6200,00 e un uomo, residente fuori provincia, è stato denunciato per porto abusivo d’arma perché trovato in possesso di un manganello telescopico.