Nella foto una pattuglia dei Carabinieri

La donna è stata salvata dai Carabinieri

Il 12 aprile, verso l’ora di pranzo, è giunta una telefonata sul numero di “Pronto Intervento 112” della Compagnia Carabinieri di Cento da parte di un uomo che, ricevuto un messaggio dalla ex moglie che gli manifestava intenti suicidi, ha chiesto l’intervento presso l’abitazione della donna, in Cento, poiché egli, trovandosi fuori città, era impossibilitato a recarvisi in breve tempo.

L’immediato arrivo sul posto dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha evitato il peggio: dopo aver invano suonato ripetutamente il campanello dell’abitazione, nel corso di una rapida ispezione perimetrale dello stabile al fine di individuare un punto di accesso in casa, la donna ha aperto la porta presentandosi in preda allo sconforto con mani, braccia, e vestiti insanguinati ed impugnando un oggetto tagliente.

Alla vista dei militari ha cercato di recarsi nella stanza del bagno, dove il pavimento ed i sanitari presentavano vistose tracce ematiche. I Carabinieri con grande sensibilità e grazie alla formazione ricevuta e all’esperienza maturata in tanti anni di servizio, hanno approcciato la donna cercando di metterla a proprio agio, rassicurandola spiegando che erano lì per aiutarla e non per giudicarla, tanto da convincerla a consegnare l’oggetto che stringeva tra le mani (un taglierino) e a sfogarsi rivelando che il gesto estremo era dovuto alla difficile situazione che sta attraversando. Si è fatta quindi prestare le prime cure dai militari che le hanno tamponato le ferite e cercato di fermare la fuoriuscita di sangue con alcuni asciugamani fino all’arrivo di personale del 118 che ha condotto la donna presso l’ospedale di Cona.