La firma del Prefetto Campanaro e del Sindaco di Cento

Il modello su cui poggia il Protocollo, prevede che i cittadini dei “Gruppi di Controllo di Vicinato” svolgano esclusivamente un’attività di osservazione, riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza

Nel corso della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi ieri mattina, 10 giugno, il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro e il Sindaco di Cento Fabio Toselli hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa per l’attuazione del “Controllo del Vicinato” nella Città di Cento, importante centro dell’Alto ferrarese.

Oltre al Primo cittadino di Cento, erano presenti a Palazzo Giulio d’Este la Presidente della Provincia Barbara Paron, il Questore Cesare Capocasa, il Comandante Provinciale interinale dei Carabinieri Marco De Martino e il Comandante provinciale interinale della Guardia di Finanza Luigi D’Abrosca.

La firma del Protocollo giunge al termine del percorso iniziato nello scorso mese di dicembre, quando lo stesso Comitato provinciale, riunito a Cento, ha approvato le linee di indirizzo del documento, inviando successivamente lo schema di Protocollo al Ministero dell’Interno per il nulla osta. Nelle more della sottoscrizione, l’Amministrazione locale ha, intanto, effettuato la mappatura del territorio, con l’individuazione delle aree cittadine coinvolte, organizzando i primi corsi di formazione per i cittadini che hanno dato disponibilità a partecipare al progetto. 

Il Protocollo firmato ieri in Prefettura fornisce un ulteriore contributo alle attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolte dalle Forze di Polizia, implementando, da un lato, le tradizionali linee di intervento a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma favorendo, dall’altro, la coesione solidale mediante la valorizzazione di forme di controllo sociale del territorio e l’incremento dei livelli di consapevolezza sulle problematiche cittadine.

Il modello organizzativo, su cui poggia il Protocollo, prevede che i cittadini facenti parte dei “Gruppi di Controllo di Vicinato” svolgano una esclusiva attività di osservazione, riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza (situazioni di degrado urbano, atti vandalici, veicoli e persone sospette, indebiti utilizzi di spazi pubblici, etc.). Gli stessi cittadini comunicano, quindi, ai coordinatori dei Gruppi le informazioni di interesse, astenendosi in ogni caso dal porre direttamente in essere comportamenti incauti e imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo per sé medesimi o altri. I coordinatori dei gruppi di “controllo di vicinato”, a loro volta, informeranno tempestivamente dei fatti segnalati le Forze di Polizia territoriali.

 “La sicurezza urbana – ha evidenziato il Prefetto Campanaro – è un bene pubblico da perseguire a livello locale non solo con l’attività repressiva, ma attraverso strumenti diversificati, dal rispetto della legalità e della convivenza civile, all’eliminazione dei fattori di marginalità ed esclusione sociale, strumenti tutti che devono integrarsi efficacemente con l’attività di contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie locali. In questo contesto, fare «controllo del vicinato» – ha proseguito il Rappresentante del Governo – significa creare una importante saldatura tra istituzioni pubbliche e singoli cittadini, che si traduce in un sistema di sicurezza partecipata da incoraggiare sempre di più”.

L’iniziativa di sottoscrizione del “Protocollo sul Controllo di Vicinato” si pone come primo step di un percorso finalizzato alla realizzazione di un unico “Patto per la sicurezza” con i cinque Comuni dell’Alto ferrarese (oltre a Cento, i Comuni di Bondeno, Poggio Renatico, Terre del Reno e Vigarano Mainarda), dando una cornice istituzionale a molte forme di collaborazione già positivamente avviate e sviluppando ulteriori forme di sinergia sui fronti ritenuti più strategici per la sicurezza dell’area, tra cui l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e l’avvio di percorsi formativi congiunti per Forze di Polizia statali e Polizie locali. Come già fatto per le Città di Comacchio e Ferrara, a chiusura della seduta di Comitato il Prefetto ha disposto, quindi, la costituzione di un “Gruppo di lavoro”, composto da rappresentanti delle cinque Amministrazioni comunali interessate e delle Forze dell’Ordine, per definire i contenuti del citato Patto d’area.