Il Sindaco Alan Fabbri revoca l’Ordinanza

“Guardando i numeri il virus sembra meno contagioso, gli esercizi commerciali si sono organizzati per garantire la sicurezza dei clienti, anche i ristoratori hanno messo in atto tutte le prescrizioni e si sta lavorando per organizzare le zone della movida della città. A questo punto ritengo giusto revocare l’ordinanza che impone l’uso della mascherina all’aperto: a partire da mercoledì 3 giugno non sarà più obbligatorio utilizzarla per uscire di casa, anche se resta l’obbligo di mantenere almeno un metro di distanziamento fisico e indossarla all’interno dei locali aperti al pubblico”.

Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, annuncia la revoca dell’ordinanza sindacale sottoscritta lo scorso 19 maggio 2020 che obbligava il cittadino ad indossare la mascherina ogniqualvolta fuori dalla propria abitazione, anche in aree pubbliche e nei luoghi all’aperto.

Sono felice di poter finalmente sollevare i cittadini da quello che è stato un ulteriore sforzo che questa emergenza sanitaria ha reso necessario. Ringrazio tutti i ferraresi che si sono comportati in modo attento e scrupoloso, anche se invito, comunque, tutti a non abbassare la guardia. L’emergenza non è terminata ed è necessario mantenere in essere tutte le altre misure sanitarie che prevengono la diffusione del contagio a partire dalle distanze interpersonali e dall’igienizzazione delle mani e delle superfici. Ancora una volta mi appello al buon senso dei ferraresi per continuare a proteggere la nostra città e la nostra provincia“.

Nel testo dell’ordinanza si legge che in base agli ultimi dati “sussiste la necessità diattenuare le misure di prevenzione del contagio nei rapporti sociali sulla base del principio di proporzionalità” e che per questo l’obbligo a carico della cittadinanza di indossare la mascherina in caso di presenza in luoghi all’aperto, alla luce della situazione sanitaria, può essere rivisto”. Con decorrenza 3 giugno 2020 la revoca dell’ordinanza diventa dunque operativa mentre rimane obbligatorio l’uso delle mascherine nei locali aperti al pubblico e laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro tra le persone in base all’ordinanza del presidente della Giunta Regionale del 30 aprile 2020.