L’accordo tra i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto

I residenti delle province di Ferrara e Rovigo possono tornare ad incontrare i propri congiunti superando il confine fra le regioni Emilia Romagna e Veneto che separa i due territori.

Il provvedimento – contenuto in due Ordinanze regionali e comunicato in una nota congiunta dei presidenti di Regione Stefano Bonaccini e Luca Zaia alle Prefetture di Ferrara e Rovigo – è stato assunto e concordato in considerazione della positiva evoluzione dello stato epidemiologico di Emilia e Veneto.

Con ordinanza del 17 maggio 2020, la Regione Emilia Romagna ha infatti disposto che, a decorrere dal 18 maggio 2020, previa comunicazione congiunta da parte dei Presidenti delle Regioni, dei Presidenti delle Province o dei Sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia-Romagna, nei limiti della provincia o del comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e altre Regioni.

Nella mattinata odierna, a seguito dei contatti telefonici con la Presidenza della Regione Emilia-Romagna, il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro ha ricevuto la nota a firma congiunta dei Presidenti della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e della Regione Veneto Luca Zaia, con cui viene comunicata la definizione dell’accordo interregionale teso a consentire la possibilità di autorizzare con reciprocità, per i residenti nelle province confinanti di Ferrara e Rovigo, la visita ai congiunti, accompagnata da idonea autocertificazione.

Della intervenuta comunicazione, il Prefetto Campanaro ha informato i Sindaci della provincia ferrarese ed i vertici territoriali delle Forze di Polizia.

I cittadini che fruiranno di questa reciproca possibilità di trasferimento, dovranno dunque essere muniti di idonea autocertificazione che va esibita in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza.

Per spese e altri motivi che non siano salute e lavoro, come da Dpcm, fino al 3 giugno non sarà consentito uscire dalla Regione.