Da domani, lunedì 18 maggio

Lunedì 18 maggio, domani, prende avvio la programmazione, per la graduale riapertura delle prestazioni specialistiche di primo accesso presso le sedi erogative dell’AUSL Fe. Sarà un avvio graduale, per garantire la massima sicurezza per i pazienti che accederanno alle strutture territoriali (Ospedali distrettuali e Case della Salute). Sarà dunque una ripartenza ordinata e volta a recuperare l’attività che era stata sospesa e che, solo per AUSL Fe, assomma a circa 55 mila prestazioni (comprensive anche delle analisi di laboratorio) sospese dall’11 marzo 2020 in seguito al drammatico sviluppo della pandemia mondiale COVID-19.

 

La sicurezza prima di tutto

L’esigenza di rispettare rigorosamente la normativa attualmente in vigore in materia di distanziamento sociale, buone pratiche di prevenzione e utilizzo di dispositivi di protezione individuale ha messo l’Azienda USL di Ferrara nelle condizioni di riorganizzare il ripristino dell’attività ambulatoriale ponendosi come obiettivo principale quello di non far convergere, nello stesso lasso di tempo, troppe persone contemporaneamente.

 

Visite ambulatoriali: cosa cambia e cosa si dovrà fare?

I cittadini che avevano già preso un appuntamento e, a causa della chiusura delle attività, questo è stato sospeso: 

  • Solo dopo essere stati contattati telefonicamente, possono accedere per visite di controllo o per una prestazione di secondo livello (PRESTAZIONE TERAPEUTICA O DIAGNOSTICA DI APPROFONDIMENTO). Si tratta di prestazioni ai cittadini che erano già in carico ai servizi sanitari. 
  • I cittadini riceveranno una comunicazione via sms/email/telefono/altro con l’indicazione del numero verde dedicato chiamare per fissare il nuovo appuntamento. Si tratta prevalentemente di visite specialistiche ed esami strumentali di primo accesso.
  • Non è necessario tornare dal medico di famiglia (MMG) per una nuova ricetta in quanto resta valida la vecchia prescrizione.
  • SE NON SI VIENE CONTATTATI (TELEFONICAMENTE O VIA SMS) BISOGNA STARE A CASA.

 

Visite per urgenze e casi indifferibili

Si continuerà a garantire con le stesse modalità le seguenti prestazioni:

  • prestazioni prenotate come urgenti U (da effettuare entro 72 ore) e B (da effettuare entro 10 giorni). La classe di priorità è indicata nella prescrizione;
  • prestazioni inserite nell’ambito dei percorsi oncologici;
  • percorso donna gravida;
  • prestazioni legate all’interruzione volontaria di gravidanza;
  • prestazioni di secondo livello legate agli screening oncologici (colon retto, mammella e cervice uterina);
  • prestazioni legate alle terapie anticoagulanti orali (Tao);
  • prestazioni prenotate e ritenute non rimandabili per ragioni di continuità assistenziale o terapeutica (ad esempio visite e medicazioni post-chirurgiche, somministrazione di farmaci o esecuzione di terapie il cui rinvio potrebbe generare un aggravamento della sintomatologia/condizioni del paziente).

 

Per fare una visita: novità in epoca post COVID 19

Nel caso in cui si venga contatti per venire a fare la visita, sarà necessario seguire uno specifico percorso.

1. L’ACCESSO E’ CONSENTITO NELLA STRUTTURA AL SOLO PAZIENTE. Prima di entrare in struttura ospedaliera/casa della salute/piastra ambulatoriale per fare la visita bisogna passare attraverso AREE FILTRO (TRIAGE) in via di allestimento. Qui gli operatori misurano la temperatura e pongono alcune semplici domande per valutare lo stato di salute.

2. Accompagnatori. L’accesso agli ambulatori è regolato come segue:

– i pazienti AUTOSUFFICIENTI accedono senza accompagnatore;

– i pazienti NON AUTOSUFFICIENTI, MINORI, DISABILI o CHE DEVONO ESEGUIRE PRESTAZIONI PER LE QUALI E’ NECESSARIA L’ASSISTENZA, CITTADINI CHE NECESSITANO DI ASSISTENZA DA PARTE DI UN MEDIATORE CULTURALE accedono con SOLO 1 accompagnatore. 

3. Puntualità. E’ FONDAMENTALE RISPETTARE L’ORARIO DI PRENOTAZIONE: non sarà consentito l’accesso alla struttura ospedaliera con un anticipo maggiore ai 20 minuti rispetto all’orario dell’appuntamento. E’ obbligatorio venire in ospedale con la mascherina e rispettare il distanziamento sociale di almeno 1 metro (appositi segnali a terra individueranno le distanze di sicurezza).

Per garantire la massima sicurezza per i cittadini e il personale è stato necessario ridurre il numero degli appuntamenti per consentire, tra un paziente ed il successivo, la sanificazione degli ambulatori e, se necessario, il cambio dei dispositivi di protezione individuale in uso al personale. Trattandosi di nuove modalità operative potranno verificarsi dei ritardi nella erogazione delle prestazioni per l’allungamento dei tempi.

 

Libera professione: riprende?

La possibilità di prenotare prestazioni in regime libero professionale sarà riattivata nel momento in cui verranno riaperte le prenotazioni per ogni singola branca specialistica, sempre nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia. Sarà cura dell’ Azienda comunicare tempestivamente la ripresa di questa modalità erogativa.