L’elogio al Col. De Cinti, comandante provinciale di Ravenna dei Carabinieri

In questo tragico momento storico, negativamente sovralimentato dagli strumenti di comunicazione di massa, il fenomeno COVID-19 rende necessario che il contrasto quotidiano venga mantenuto e sostenuto anche, e soprattutto, proponendo esempi, decisioni ed atteggiamenti fermi, razionali, composti e determinati. Attagliati specificatamente all’emergenza”, esordisce così, in una nota stampa il Segretario del Nuovo Sindacato Carabinieri Regione Emilia-Romagna, Armando De Angelis, che continua: “Le Forze dell’Ordine, i Carabinieri, che si esprimono attraverso il pensare e l’agire di schiere di donne e uomini hanno dovuto – come debbono e dovranno – gestire le proprie emozioni, contenerle e controllarle facendosi doverosamente carico anche di quelle di una popolazione sconvolta ed esausta. Un sovraccarico inevitabile ma consapevole, che spinge ben oltre quella giusta tensione morale che rende saldi, lucidi e reattivi in ogni circostanza.

In questo periodo di generale incertezza, precarietà e confusione mi giunge, dal Segretario Provinciale Morgese, il conforto di sapere che, nella provincia di Ravenna, il Comandante dei Carabinieri Colonnello Roberto de Cinti calibra la propria azione, interpretandone il significato, ed indirizzando di conseguenza la linea di comando, su quali debbano essere le accortezze necessarie a tutelare la salute dei Militari – sempre esposti – anzitutto attraverso l’utilizzo dei D.P.I.

In particolare a fronte di una iniziale, e forse inevitabile situazione di confusione, dettata anche dalle diverse interpretazioni sull’ uso delle mascherine, che ha generato la preoccupazione, per il singolo operatore, di dover scegliere tra il diritto alla salute e l’osservanza di alcune disposizioni di comando, di dover capire se e quando indossare i dispositivi di protezione – continua De Angelis –, si evidenzia la razionalizzazione operata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. De Cinti che con il suo agire ha spazzato via ogni dubbio, uniformando le determinazioni in tema di sicurezza ai vari livelli dell’organizzazione territoriale. Il personale ha così apprezzato lo spirito delle ispezioni, anche in tempo di notte, mirate a supportare il personale preposto alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e a lanciare un messaggio, inequivocabile, di verifica affinché venga assicurato l’utilizzo dei D.P.I. per chi lavora a contatto con il pubblico.

Il Comandante non smette di offrire la sua presenza, vicinanza ed ascolto, in ogni momento della giornata, ai propri Carabinieri. Auguriamoci che tali attenzioni siano dispensate a tutti i Carabinieri della Nazione”. Il Segretario Regionale Armando De Angelis e il Segretario Provinciale Giovanni Morgese, colgono l’occasione per rinnovare un accorato appello al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini affinché disponga, per tutto il personale delle Forze di Polizia, il tampone obbligatorio, anche se asintomatico, a fronte dei nuovi test rapidi, capaci di accertare la presenza di anticorpi conseguenti a contatto positivo.

Ci risulta – prosegue il Nuovo Sindacato Carabinieri –, che le regioni Lombardia, Toscana e Veneto si siano già orientate in tal senso; si rappresenta come anche l’opposizione della Regione Emilia Romagna, con il consigliere Michele Barcaiuolo (FdI), si sia espresso favorevolmente per l’accoglimento dell’indicazione segnalata“.