“Utilizzate i DPI in qualsiasi contesto sia ritenuto opportuno”

La Segreteria Nazionale del “Nuovo Sindacato Carabinieri” commenta con una nota la notizia del parere favorevole espresso, all’unanimità, dalla 4° Commissione Difesa del Senato della Repubblica durante la seduta del 26 Marzo 2020, allo schema di parere sulla previsione di cause di esclusione della responsabilità civile/penale dei Comandanti nell’aver garantito i DPI e ogni altro mezzo di tutela dei dipendenti.

Probabilmente – afferma il NSC – la stessa Commissione ignora i vari ordini dati sul territorio da quei diversi Comandanti sul non indossare le mascherine “perché altrimenti assomigliamo a infermieri” oppure “bisogna essere uniformi” o “non abbiamo risorse sufficienti”, tanto per elencare alcune motivazioni, lasciando al militare la responsabilità di proteggersi, dimenticando sia le responsabilità da Comandanti ai sensi delle legge 81/2008, sia di quelle elencate nell’articolo 725 del TUROM.

Secondo questo parere e le disposizioni, dubbie, illegittime e contro la sicurezza e la salute dei dipendenti, i vari Comandanti che stanno imponendo il non uso dei DPI potrebbero dire in futuro che i DPI erano stati consegnati e sono stati i militari a scegliere di non utilizzarli.

Il militare che legge questo parere espresso dalla Commissione deve adesso domandarsi se continuare a seguire ordini e non tutelarsi, ma così darebbe giustificazione alla catena di comando perché un domani gli si potrebbe addebitare la colpa di non essersi protetto, nonostante possedesse i DPI avuti dalla Amministrazione, oppure mettersi sempre i DPI forniti per mettersi nella giusta condizione di protezione non solo della propria salute e dei propri Cari, ma anche da eventuali responsabilità penali/civili.

Nel totale silenzio di chi dovrebbe spiegarci la ratio di questi atteggiamenti, il Nuovo Sindacato Carabinieri consiglia a tutti i Colleghi di utilizzare i DPI in qualsiasi contesto venga da essi stessi ritenuto opportuno, senza nessun timore. Il tempo di eseguire disposizioni che si ripercuotono non solo sulla salute e sulla serenità ma anche su future ritorsioni penali e civili deve finire. L’inadeguatezza nel sistema a fornire DPI sufficienti non può ricadere su chi è in strada e che oltre alle difficoltà della routine quotidiana deve preoccuparsi anche di decidere sulle contorte indicazioni provenienti dalla catena di comando“.