Cosa cambia dopo il Decreto dell’8 marzo

Nessuna limitazione di circolazione dei treni in Emilia-Romagna, mentre gli autobus potranno girare nelle province di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena come da orario vigente.

Viste le disposizioni, gli autobus nelle altre province emiliano-romagnole, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini entra in vigore la programmazione prevista nei periodi di vacanza scolastica.

Queste misure sono previste dalla circolare inviata dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, a tutte le società di trasporto pubblico regionali dopo la pubblicazione del Dpcm, il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri adottato ieri, domenica 8 marzo 2020, sulle misure anti-Coronavirus.

La decisione è stata presa per garantire ai cittadini dell’Emilia-Romagna “adeguate condizioni di accessibilità ai luoghi e servizi”, dal momento che il trasporto pubblico è considerato un servizio essenziale per la mobilità delle persone anche in situazioni di emergenza sanitaria.

Pur in presenza di una emergenza sanitaria– afferma Corsini-, nel pieno rispetto delle prescrizioni imposte, garantiamo un servizio pubblico essenziale ai cittadini per consentirgli di spostarsi per ragioni di lavoro o per necessità urgenti”.

Al momento, non ci saranno quindi cambiamenti per quanto riguarda il servizio ferroviario, che sarà regolare, e non ci saranno restrizioni per gli autobus dei territori di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena che potranno circolare come da orario ora in vigore.

Sono previsti inoltre interventi straordinari di sanificazione dei mezzi da parte delle aziende di trasporto come da articolo 3 del Dpcm.