I disordini avvenuti in zona Gad

Non cessa di far discutere l’episodio accaduto nella tarda serata di sabato a Ferrara.

Secondo quanto riportato dai principali media nazionali, i Carabinieri stanno lavorando per identificare i partecipanti alla protesta – portata avanti anche con alcuni cassonetti rovesciati – avvenuta nella serata del 16 febbraio scorso, in zona Gad, in seguito all’investimento di un giovane nigeriano – da parte di un’auto privata – nel contesto di un inseguimento dei carabinieri per un controllo anti-droga.

Sembra che la protesta sia stata originata dall’errato tam tam che aveva dato per morto il giovane, in realtà rimasto ferito. I disordini si sono placati non appena l’equivoco è stato spiegato ai contestatori, un gruppo di circa quaranta nigeriani.

Sull’episodio si è espresso con un post su Facebook anche il ministro Salvini: “Notte di guerriglia a Ferrara – ha scritto Salvini -: bande di nigeriani hanno rovesciato cassonetti, creato disordini, minacciato e accerchiato i Carabinieri”.

Secondo la stessa ricostruzione dei Carabinieri, però, non ci sarebbe stato contatto fra i partecipanti alla protesta e le forze dell’ordine. Il lancio di bottiglie, ipotizzato in un primo momento, non sarebbe mai avvenuto: i cocci di vetro sull’asfalto sarebbero il risultato del rovesciamento della campana di vetro.

 

Il video pubblicato dal ministro Salvini