Due appuntamenti per la Giornata europea della cultura ebraica

E’ l’universo femminile di Giorgio Bassani protagonista dell’iniziativa dell’Associazione culturale Ferrara Off, proposta in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che quest’anno ha per tema “La donna nell’ebraismo” e Ferrara come città capofila.

 

 Sono previsti, spiega l’organizzazione, due appuntamenti: sabato 13 settembre avrà luogo un’anteprima con ritrovo al Castello Estense in Piazza Castello, alle ore 22.00, in cui Monica Pavani e Marco Sgarbi condurranno il pubblico in un itinerario a tappe incentrato sul racconto di Bassani Una notte del ’43 e sul personaggio di Anna Repetto. Attraverso andate e ritorni dalle pagine dell’autore alla realtà storica documentata, si cercherà di ricostruire la tragica strage del 15 novembre 1943, per molti aspetti ancora oggi avvolta nel mistero.

Domenica 14 settembre, Giornata Europea della Cultura Ebraica, al Ferrara Off Teatro, in viale Alfonso I d’Este 13, alle ore 16.00, andrà invece in scena Micòl e le altre, uno spettacolo – con Roberta Pazi, Marco Sgarbi, Diana Höbel e Giulio Costa – in cui gli spettatori verranno portati a scoprire Micòl, unica protagonista ebrea dell’universo femminile bassaniano, accanto agli altri indimenticabili personaggi quali Clelia Trotti, Gemma Brondi e Lida Mantovani.

“In quel grande affresco che è Il romanzo di Ferrara, Micòl infatti appare non solo quale protagonista de Il giardino dei Finzi-Contini, ma aleggia in tutta l’opera quale afflato poetico, sfuggente e pieno di verità, ironico e tragico come una divinità capricciosa che non può mai essere posseduta. Lo stesso Bassani, oltre a riconoscersi in lei con uno slancio simile al flaubertiano ‘Madame Bovary c’est moi!’, la incarica di riscattare un mondo destinato alla scomparsa. Micòl si staglia sugli altri personaggi femminili perché è il simbolo di qualcosa in pieno sviluppo: attraverso di lei, l’autore immagina una possibile evoluzione della donna nella cultura ebraica.

Micòl e le altre è un percorso ideato da Giulio Costa e Monica Pavani, costituito da letture, racconti e messe in scena, che accompagna gli spettatori alla scoperta degli spunti biografici che sono all’origine dei personaggi bassaniani, alla visita dei luoghi descritti nelle pagine dei romanzi, alla trasfigurazione della realtà narrativa in un processo di reinvenzione e rappresentazione scenica”.