22 settembre 2011 - Politica

“Questa terra è la tua terra”

Un seminario sui beni comuni e il progetto territoriale auto sostenibile

Crisi economica ed emergenza democratica: c’è un modo di affrontarle diverso dalla dittatura della finanza globalizzata, dalla penalizzazione dei più deboli e dalla svendita dei beni comuni. Difesa e valorizzazione del territorio e dei beni comuni, sviluppo locale autosostenibile, democrazia partecipata: non sono temi fuori dall’emergenza ma una via nuova per farvi fronte.
Rete@sinistra e Gentedisinistra Ferrara forniscono il loro contributo organizzando un seminario nazionale che si terrà il 24 e 25 settembre prossimi a Ferrara presso il centro sociale Il Melo (Via del Melo, 60) dal titolo “Questa terra è la tua terra: dai beni comuni al progetto territoriale autosostenibile”.
Gli interventi di Alberto Magnaghi, Francesca Forno, Alberto Lucarelli, Andrea Calori,  Giancarlo Paba con al partecipazione di Tonino Perna, Alessio Ciacci, Guido Viale, Giuseppe De Marzo, Sara Vegni, Chiara Sasso, Paolo Cacciari, Ferruccio Nilia, Massimo Giordano, Rossella Zadro  affronteranno assieme ai partecipanti, attraverso la modalità dei tavoli tematici, questioni legate ai beni comuni, al governo autosostenibile del territorio, ai nuovi modelli partecipativi diretti, alla nuova finanza locale che possa sostenere questa visione, alla creazione di un nuovo municipio che si faccia veicolo e promotore della democrazia partecipata.

Ecco quali saranno i tre argomenti guida della discussione:
Asse tematico n. 1 Nuovo rapporto tra produzione e territorio, nuova agricoltura, Gas, Des, Città della Transizione, Km0, finanza etica territoriale, fonti energetiche territoriali rinnovabili: la costruzione di un’economia territoriale autosostenibile.
Asse tematico n. 2 Il territorio come bene comune: la memoria dei luoghi; il riconoscimento condiviso tra i cittadini e amministrazioni locali dei valori identitari del territorio e delle sue regole di trasformazione; l’urbanistica partecipata e la progettazione partecipata del paesaggio urbani, perturbano e rurale”
Asse tematico n. 3 Acqua, beni comuni, servizi pubblici, ciclo dei rifiuti: le nuove forme della gestione partecipata.

Non c’è tutela e governo dei beni comuni se non c’è democrazia dal basso, non c’è nuovo modello di economia territoriale se non si basa sui beni comuni e sulla riappropriazione del territorio da parte delle persone, non c’è progetto locale senza un sforzo congiunto dei cittadini e delle istituzioni democratiche come delle istituzioni della cultura e della ricerca, delle associazioni, dei sindacati dei lavoratori e delle imprese. Un modello economico-sociale nuovo passa attraverso la costruzione di progetti locali che individuino il territorio come bene comune condiviso, non un mero oggetto/contenitore di attività economiche ma corpo vivente fatto di luoghi, ambiente, persone, relazioni, storia, cultura, identità,  un “soggetto” che può produrre ricchezza e coesione.
Esistono forme di economia che resistono alla globalizzazione; progetti locali che  mettono al centro la valorizzazione delle caratteristiche del territorio senza consumarne gli elementi vitali. Si può partire da qui per costruire il nuovo modello di riterritorializzazione dello sviluppo, di recupero della “coscienza del luogo” con un processo di costruzione dal basso che coinvolga le comunità locali, le istituzioni, le competenze presenti sul territorio.
Con questo seminario si cercherà di costruire una griglia di riferimento culturale e politico, per trasformare la riflessione teorica in piattaforme e percorsi specifici che nei vari territori inizino a costruire esperienze di progetto locale autosostenibile.
PER ISCRIZIONI E CONTATTI: gentedisinistra.ferrara@yahoo.it  Cell. 3662052112
INFO www.gentedisinistra.it

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